Test agli insegnanti. Comincia l’appelloX

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covidTrovati 9 positivi sui primi 320 esami

«Più insegnanti si sottoporranno al test sierologico, più sicuro sarà il rientro a scuola a settembre, per loro e per gli alunni». La campagna di screening gratuita e su base volontaria, messa in piedi da Ats Insubria, punta a controllare almeno il 70% dei 29mila insegnanti e non, che operano nelle scuole della provincia di Varese e da lunedì sono un migliaio quelli che hanno già risposto positivamente alla chiamata. «Abbiamo scelto di procedere coinvolgendo direttamente gli uffici scolastici territoriali, i singoli dirigenti scolastici e i responsabili degli istituti e delle scuole, affinché raccogliessero loro le adesioni del personale e ci trasmettessero direttamente gli elenchi dei candidati al test – spiega Ester Poncato, direttore socio sanitario Ats Insubria – In base ai nominativi forniti contatteremo noi gli insegnanti per fissare l’appuntamento per il test sierologico».

Analisi su convocazione

Non è quindi necessario che gli insegnanti facciano alcuna prenotazione, ma la chiamata arriverà automaticamente per recarsi al punto allestito nel parcheggio dell’Università dell’Insubria in via Monte Generoso, a cui si aggiungono quelli a MalpensaFiere e Como. Gli istituti e le scuole hanno ancora due finestre di prenotazione attive per inviare le adesioni: una il 27 agosto e un’altra il primo settembre. In aggiunta, Ats ha chiesto anche la collaborazione dei Comuni, che hanno database più aggiornati, per convocare gli operatori degli asili nido e in coda il personale educativo di sostegno.

Primo bilancio

«A Varese abbiamo eseguito finora, su 410 chiamate, 320 test di cui 9 son risultati positivi. Noi convochiamo tutto il personale che le scuole ci hanno indicato. Qualcuno magari è ancora in ferie e ci stiamo impegnando per fissare altri appuntamenti, ma non è facile da gestire a livello organizzativo».

Istruzioni per l’uso

Sono circa 500 i test sierologici che si possono eseguire ogni giorno, dalle 9 alle 16 e il sistema messo a punto è snello e veloce. Presentandosi in via Monte Generoso nel giorno e all’orario indicato, ci si impiega massimo 20 minuti per completare il test sierologico. Ad accogliere all’accettazione e nelle tende, allestite con l’auto degli Alpini e dei volontari di Protezione civile, c’è il coordinatore infermieristico Dapss con il personale infermieristico dell’Asst Sette Laghi. Dopo essersi registrati si fa il test pungidito e si attende il risultato. Se è negativo si può tornare a casa, se è positivo viene invece fatto il tampone nasofaringeo. Per i risultati di quest’ultimo, che vengono comunicati via mail o sms, si deve invece attendere massimo 48 ore in quarantena domiciliare. In alternativa, ci si può rivolgere al proprio medico di base per il test sierologico, sarà poi lui a gestire l’eventuale positività e richiedere il tampone che però non viene fatto nell’immediato, ma per successiva chiamata e l’attesa va sempre gestita in isolamento domiciliare.