Tessile, venerdì 8 ore di sciopero

Manifestazione nazionale dei sindacati a Firenze, in concomitanza con il salone di Pitti Uomo, venerdì prossimo, per lo sciopero generale di 8 ore indetto per tutto il settore tessile-abbigliamento (420.000 gli addetti in oltre 47.000 imprese) e calzature (80.000 addetti in più di 5.800 imprese) per il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro 2016-2019, scaduti entrambi ormai da oltre dieci mesi. Al comizio che si terrà nel capoluogo toscano, spiegano i sindacati, parteciperanno i segretari generali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, rispettivamente Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani.

«Dopo mesi di trattative – accusano le tre sigle sindacali – l’associazione imprenditoriale confindustriale Sistema moda Italia (Smi) conferma la sua proposta di un modello salariale in cui eventuali aumenti retributivi verrebbero misurati ex post alla durata triennale del contratto: inaccettabile». «Il modello che ostinatamente Smi-Confindustria ci ripropone non è il nostro modello – affermano all’unisono Miceli, Colombini, Pirani -, non siamo disposti a prendere in prestito modelli salariali da nessuno».

«Faccio un appello alla parte sindacale di seguirci, e fare squadra insieme per il futuro del settore» – ha risposto Claudio Marenzi, presidente di Sistema Moda Italia – Ci sono aziende che vanno bene ma chi sta a monte della filiera fa fatica e in questo momento non può permettersi aumenti salariali».