Terra ricca ma non troppo «25mila euro pro capite»

La Prealpina - 13/12/2016

Da una parte, Milano, la provincia più ricca d’Italia con un valore aggiunto per abitante di 45 mila euro nel dicembre del 2014. Dall’altra, le province del Medio Campidano, di Agrigento, Barletta-Andria-Trani, Cosenza, Vibo Valentia e di Siracusa, il cui valore aggiunto – 13 mila euro – è oltre tre volte inferiore a quello della Città metropolitana di Milano.

A metà strada, tra i due poli opposti, trova invece spazio la provincia di Vareseche, con un valore aggiunto per abitante di 25 mila euro, si posiziona al 39esimo posto, di poco sopra la media nazionale di 23.900 euro. Dal punto di vista dell’importanza dei segmenti produttivi, il contributo maggiore in termini assoluti è fornito quasi ovunque dal settore dei Servizi alle imprese, finanziari e immobiliari (che a livello nazionale pesa per il 29%). Lo riporta, anche in questo caso, l’Istat che ha diffuso ieri i nuovi dati della contabilità regionale e provinciale, coerenti con le stime a livello nazionale pubblicate a settembre 2016. Nel 2014 il Pil per abitante risultava pari a 33,4 mila euro nel Nord-Ovest, a 32,3 mila euro nel Nord-Est e a 29,3 mila euro nel Centro.

Nel 2015 il Pil in volume, a fronte di una crescita a livello nazionale dello 0,7% rispetto all’anno precedente, ha registrato un incremento dell’1,1% nel Mezzogiorno, dello 0,8% nel Nord-Ovest, dello 0,7% nel Nord-Est e dello 0,3% al Centro. Tra il 2011 e il 2015 le aree che hanno registrato i cali più marcati del Pil sono il Centro (-1,2%) e il Mezzogiorno (-1,1%). La flessione è stata più contenuta nel Nord-Ovest (-0,9%) e nel Nord-Est (-0,5%). Il reddito disponibile per abitante in termini nominali è pari nel 2015 a circa 21,1mila euro nel Nord-Ovest, 20,4 mila euro nel Nord-Est, 18,7 mila euro nel Centro e 13,2 mila euro nel Mezzogiorno. Nel 2015, al primo posto della graduatoria regionale per livello di reddito disponibile si è piazzata la Provincia Autonoma di Bolzano, con circa 23,7 mila euro, all’ultimo la Calabria, con 12,2 mila euro. La Lombardia? Seconda assoluta con 21,6 mila euro. Nel 2015 il reddito disponibile aumenta dell’1,3% nel Mezzogiorno, dello 0,9% nel Nord-Ovest, dello 0,7% nel Centro e dello 0,5% nel Nord-Est.