Terni: «Salviamo la Camera di commercio»

‘Terni rinasce’: la proposta dell’assessore al Comune di Terni Enrico Melasecche di costituire un tavolo di elaborazione di idee, strategie e progetti per risollevare il territorio, lanciata alla riunione promossa dalla Camera di commercio di fine gennaio, deve, ad avviso della Confesercenti, leggersi come parola d’ordine anche per la difesa, salvaguardia e mantenimento del ruolo e della presenza dell’ente camerale sul territorio.

Come qualcuno ricordava nella riunione, dopo i continui accorpamenti su Perugia di università, uffici regionali Ance, Ater, Atc, Usl, Arpa, Banca d’Italia ed altre banche, Ispettorato del lavoro, dopo che la Regione ha soppresso gli strumenti a suo tempo creati per combattere la deindustrializzazione come Consorzio aree industriali, Umbria innovazione, Isrim, Icsim, dopo aver subito trattamenti fortemente sperequati sull’alta velocità, sulla la Fcu ancora inattiva, e mentre continua la lotta per non impoverire ulteriormente il territorio nel settore della sanità, l’altra battaglia su cui dobbiamo tutti impegnarci è, oggi, quella di salvare la nostra Camera di commercio.

Questa salvaguardia del territorio non deve far dimenticare la necessità di un riequilibrio tra le due province: Terni è un territorio demograficamente e politicamente debole, e proprio per questo chiediamo a tutti i partiti ed a tutti gli amministratori di porre il bene della città al primo punto del loro impegno. Come Confesercenti di Terni continuiamo a denunciare una situazione che vede la Regione orientata fondamentalmente verso gli interessi del capoluogo regionale e, come fatto nel recente passato, unitamente alla Uil ed alla cooperazione, riteniamo che tutti debbano perseguite con la massima forza questa battaglia contro l’accorpamento delle Camere di commercia dell’Umbria.

Ringraziamo coloro che hanno con noi condiviso questo obiettivo, spronandoli ancora a farlo ma stimoliamo anche coloro che, arroccati in passato su posizioni diverse, oggi decidano di uscire allo scoperto, non dividendo il fronte. Come già abbiamo fatto nello scorso agosto, la Confesercenti invita le forze politiche, la nostra municipalità e soprattutto i cittadini, a farsi sentire ed impedire che Terni venga di nuovo scippata.