Tenova, addio Milano campus a Castellanza

Si apre un nuovo capitolo nel libro della storia industriale di Tenova, società del gruppo Techint, uno dei maggiori fornitori mondiali di tecnologie, prodotti e servizi avanzati di ingegneria per l’industria metallurgica e mineraria. Da ieri, infatti, quelli che erano gli uffici di Milano sono deserti. Tutti i dipendenti hanno una nuova postazione a Castellanza, accanto ai colleghi di Pomini. E’ lì, infatti, che l’azienda della famiglia Rocca ha deciso di trasferire tutta l’attività, aprendo un vero e proprio campus industriale, di fatto il nuovo quartier generale del gruppo.

Un investimento da 15 milioni di euro, per una nuova sede «in cui vogliamo sviluppare la nostra attività al meglio – spiega Andrea Lovato, Ceo di Tenova – . Innanzi tutto vogliamo riportare la ricerca a fianco dell’industria, con il team che lavora proprio accanto a dove vengono realizzate le idee. Il secondo obiettivo è quello di riuscire a sviluppare una piattaforma di innovazione e training in casa nostra, anche a livello internazionale. Da qui vogliamo poter proseguire la nostra attività di formazione a livello mondiale. Abbiamo anche creato condizioni di lavoro e strumenti di welfare aziendale per consentire ai nostri dipendenti di poter lavorare in condizioni favorevoli: c’è un centro fitness, una mensa aziendale tutta nuova, un servizio di navetta dalle stazioni di Castellanza e Legnano e convenzioni mediche con strutture del territorio». La parola chiave è condivisione, spiega l’amministratore delegato, perchè condividere spazi e mission certamente favorisce lo sviluppo aziendale.

E così, da ieri, i dipendenti a Castellanza sono diventati quattrocento, ma gli spazi sono adeguati per inserirne altri 150. «Gli spazi ci sono – sottolinea il Ceo di Tenova – anche se è chiaro che le assunzioni dipenderanno dall’andamento del mercato. Quest’anno, ad esempio, ne faremo una decina, ma su posizioni molto specifiche, da inserire all’estero». Sì perchè Tenova opera oggi in 24 Paesid el mondo e conta, complessivamente, 3600 dipendenti. Il suo fatturato si aggira intorno al miliardo di euro. Un colosso, insomma, che ha sempre fatto dell’innovazione il proprio fiore all’occhiello e che ha comunque dovuto fronteggiare le conseguenze della crisi mondiale in questi anni. « Anche per noi – continua Levato, gli ultimi due anni sono stati difficili , con il siderurgico che sta soffrendo ancora. Noi operiamo con prodotti nuovi e siamo sempre tra i primi nel settore ma dobbiamo comunque fare i conti con la crisi mondiale». Sta di fatto che in questo cammino mondiale, il legame con il varesotto si rafforza. «Le sinergie innescate dal campus non si manifesteranno solo all’interno ma anche all’esterno – spiega il Ceo di Tenova – favorendo il rapporto con i fornitori, alcuni anche del territorio, per cresce insieme in innovazione e tecnologia. Vogliamo anche rafforzare il nostro rapporto con le Università del territorio. Far crescere i giovani è una delle nostre mission principali. Da tempo siamo impegnati nel programma di alternanza scuola lavoro, con una ventina di ragazzi in azienda. Noi collaboriamo già anche con la liuc, ma sicuramente intensificheremo le nostre attività. Una cosa è certa: la nostra volontà è quella di essere presenti qui a lungo termine».