Tempi, traffico e servizi «Date un voto a Cargo City»

Dall’efficacia della segnaletica ai tempi di attesa delle merci, dalla tutela dei colli all’accessibilità stradale; Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Malpensa e Linate, ha lanciato un questionario online con lo scopo di indagare quale sia la qualità percepita del servizio offerto alla Cargo City dello scalo della brughiera.

L’indagine, alla quale si potrà partecipare fino al 12 luglio, è rivolta agli spedizionieri e agli autotrasportatori, alle compagnie aeree e agli agenti doganali che operano all’aeroporto cargo. Attraverso una serie di domande il gestore aeroportuale chiede a tutti gli attori coinvolti nella filiera del trasporto aereo delle merci come venga percepito il primo scalo italiano per movimentazioni di prodotti e il quinto in Europa.

Il questionario

Le domande sono circa una quindicina e affrontano diversi temi che potranno servire a Sea per conoscere ancor meglio le eventuali criticità, i punti deboli e di forza presenti nell’infrastruttura, anche grazie alle opinioni delle centinaia di realtà che vi gravitano. I quesiti coprono un ampio ventaglio di argomenti e gli utenti che partecipano al sondaggio possono – dando un punteggio da 0 a 10 – esprimere sia una valutazione generale sia un giudizio sui singoli handler in servizio a Cargo City, come per esempio Alha e Mle.

Tra gli aspetti indagati ci sono la qualità, l’accuratezza e la tempestività delle informazioni fornite dagli handler come, per esempio, le regole e procedure in vigore, il trattamento delle merci, il tracking delle spedizioni, la disponibilità per il ritiro. E poi i servizi aggiuntivi all’attività di handling offerti nell’area cargo come l’handling documentale e l’assistenza doganale.

La viabilità

Ma il sondaggio chiede anche come è percepita l’accessibilità stradale alla cargo di Malpensa per capire i tempi di percorrenza, il livello di congestione delle vie di accesso, gli itinerari possibili per raggiungere l’aeroporto. Non mancano nemmeno domande sui livelli di pulizia e sulle condizioni igieniche delle toilette, sulla sicurezza all’interno dei magazzini e sull’accoglienza delle aeree comuni. Insomma, un nuovo progetto per dotarsi di dati e statistiche che possano aiutare Sea a pianificare e sviluppare strategie per supportare l’aeroporto cardine dell’import-export nazionale che movimenta i due terzi dei prodotti da e per il nostro Paese.

Gli interventi

In questi ultimi anni il gestore ha investito milioni di euro e messo in cantiere diversi interventi per ammodernare lo scalo cargo e renderlo più performante anche del punto di vista digitale; uno di questi è l’ecosistema Smart City delle merci, progetto di digitalizzazione partito l’anno scorso al quale aderiscono spedizionieri, conducenti dei camion, aziende di import-export e handler, e che consente a tutti i protagonisti della filiera di utilizzare, integrare e condividere le informazioni del ciclo di trattamento delle merci aeree in arrivo e in partenza da Malpensa per snellire e velocizzare tutti i processi doganali.

 

E-commerce e lusso dalla porta del mondo

Gli investimenti che Sea ha messo in essere nel 2023 per ammodernare la Cargo City ammontano a 13 milioni e 335.000 euro. Lo scalo merci che durante lo scorso anno ha movimentato 665.000 tonnellate di prodotti – con una lieve flessione rispetto al 2022 -, è infatti oggetto di lavori e di interventi che vanno da quelli ordinari a quelli che prevedono grossi capitali e progettazioni: uno di questo è il riposizionamento delle aeree di sosta degli aerei in modo tale che più apparecchi possano parcheggiare contemporaneamente nelle piazzole. Rendere lo scalo merci più efficiente permetterà, infatti, in futuro di aumentare la quantità di prodotti spediti e ricevuti a Malpensa che è già una porta commerciale verso l’Europa e il mondo e viceversa: la quota di import nel 2023 è stata pari al 46% mentre quella di export del 54%.

Dallo scalo cargo di Malpensa, che si estende su un’area di circa 500.000 metri quadrati di superficie collocata nella parte sud-occidentale dell’aeroporto intercontinentale, parte e arriva di tutto; dai beni di lusso del Made in Italy ad alimenti freschi, dalle auto delle case automobiliste più prestigiose a ogni sorta di prodotti legati all’e-commerce che in questi anni ha avuto un forte boom.

La crisi del traffico navale nel Mar Rosso che ha deviato il percorso delle navi container lungo la costa africana allungando il viaggio dall’Asia all’Europa anche due settimane ha avuto come conseguenza un aumento delle spedizioni via aerea. E Malpensa ha rappresentato un salvagente per quelle imprese che hanno potuto spedire e ricevere merci, e non interrompere così la supply chain.