Tecnologia e innovazione fanno bingo E l’Olimpiade-Itma aggancia la ripresa

La Provincia Varese - 22/03/2016

Tecnologia e innovazione: il binomio vincente per il comparto meccanotessile della provincia e non solo. La fotografia del mercato che emerge dai dati nazionali «mostra l’interesse internazionale e la ripresa degli investimenti delle nostre imprese» spiega Tiziano Barea, vice presidente di Univa, nonché presidente della Btsr International Spa di Olgiate Olona che – presente in oltre 30 Paesi del mondo – costituisce il partner di riferimento a livello internazionale delle maggiori aziende operanti nella filiera tessile, dai processi di preparazione del filo alla realizzazione di manufatti tessili. I dati del comparto a livello nazionale, per il 2015, sottolineano che le esportazioni italiane di macchine tessili sono state pari a 1.629 milioni di euro, con un incremento del 7% rispetto al 2014». Sempre secondo i dati di Acimit, Associazione dei costruttori italiani di macchinario per l’Industria Tessile, «vediamo che anche le nostre importazioni sono aumentate, del 13%, con 407 milioni di euro di investimenti. Questo testimonia che l’investimento delle imprese, a livello internazionale in macchine italiane è cresciuto, e l’importazione dall’estero dimostra che le imprese italiane hanno ripreso a investire anche nel nostro territorio». Per Barea, il comparto ha vissuto un 2015 positivo anche in considerazione dell’Itma, l’esposizione internazionale macchine tessili. «Si svolge ogni quattro anni, sono un po’ le nostre olimpiadi. L’edizione dello scorso novembre, ospitata a Milano, ha registrato la visita di tantissimi clienti a livello globale e gli italiani sono stai gli espositori principali. Anche questo evento ha aiutato rendere positivo il 2015 per il meccano tessile». Il 2016 è iniziato in salita «per i mercati di Cina e Brasile. I Brics stanno soffrendo, ma notiamo allo stesso tempo una ripresa di investimenti in tutti i Paesi occidentali: questo lascia sperare in un anno positivo, anche se è presto per dirlo». La formula del successo per le imprese italiane che mirano all’estero mescola «le caratteristiche del Made in Italy: senso del gusto, design e creatività, insieme all’alta capacità di innovazione, internazionalizzazione e di creare prodotti di qualità e ad alto contenuto tecnologico». In tempo di crisi le imprese con queste caratteristiche «sono quelle in controtendenza, che riescono a crescere nonostante difficoltà generali dei mercati». Da imprenditore, gli investimenti in ricerca e sviluppo sono un tassello fondamentale per Barea, il 7% del fatturato dell’azienda: «La nostra azienda è nata nel ‘79 e nel 1981 abbiamo avuto il primo brevetto. Oggi abbiamo più di 500 brevetti internazionali, questo dimostra quello che è l’anima e deve essere il futuro della mia impresa: continuare a investire su tecnologia e innovazione, scommessa che credo valga per tutte»