“Teatro & territorio”: nove spettacoli e cento protagonisti

Le novità sono tante, a partire dall’omaggio ad Achille Campanile, il più grande umorista italiano del ‘900, al quale è dedicato non solo l’intero festival, bensì una trilogia di spettacoli, con cast e testi diversi, che si ispirano a questo grande autore. Inoltre, celebreremo due giornate internazionali, quella della poesia del 21 marzo e quella del teatro il 27, con eventi all’interno della manifestazione e due anniversari, i 120 anni dalla nascita di Campanile stesso e i 10 anni dalla morte di Alda Merini».

Così il regista-pedagogo Paolo Franzato, direttore artistico e culturale di Teatro&Territorio, introduce il più longevo festival delle arti performative realizzato in città e in provincia (foto Blitz). La ventiquattresima edizione riserverà diverse sorprese: la sua programmazione partirà dopodomani e si concluderà a luglio, per un totale di 9 eventi in 4 luoghi diversi, tra Varese, Cuasso al Monte e Porto Ceresio, e coinvolgendo oltre cento persone.

Il titolo della rassegna, “Lampi di imbecillità… ovvero… la scemenza la vogliamo facoltativa!” riprende due citazioni dell’autore romano e la partenza sarà domenica alle ore 18 al Teatro Santuccio, quando debutterà “Campanile con Eco”, spettacolo che mette in parallelo la geniale verve innovatrice del primo con il maestro della parola e della semiotica Umberto Eco, il quale è stato per certi aspetti identificato come suo erede: riflettendo sulle opere dell’umorista, sosteneva che «prendere il linguaggio per i fondelli vuol dire prenderlo per la lettera, ottenendo effetti di straniamento».

«La scelta di quest’anno – spiega Franzato – vuole scuotere le coscienze, a partire dal titolo: la seconda citazione era già allora una denuncia nei confronti della televisione, scritta a soli quattro anni dall’esistenza della tv in Italia. Pensiamo quanto ne avrebbe potuto scrivere di peggio oggigiorno, avendo questo strumento demolito il senso critico e le menti degli italiani. Il teatro è, invece, occasione di rivoluzione in tutti gli ambiti, dal sociale alla politica in senso ampio, anche perché da sempre capace di portare avanti la cultura delle relazioni. Perciò, il festival è realizzato attraverso una grande sinergia, oltre che di enti e istituzioni, anche di associazioni, artisti e compagnie del territorio, e naturalmente di scuole. Per questa edizione sono stati coinvolti il Liceo Scientifico Ferraris e l’Agenzia Formativa della provincia di Varese».