Tavoli e panchine per i pic nic Sacro Monte formato famiglia

La Prealpina - 21/12/2017

Un percorso laico d’arte, in mezzo alla natura. A Sacro Monte torna la sistemazione della montagna. Quella che fa da corona al monastero delle Romite Ambrosiane e il percorso che porta alle Pizzelle.

Si comincia da piazzale Pogliaghi lungo quella via del Ceppo che ora è stata intitolata a Monsignor Pasquale Macchi. La zona dei pic nic di un tempo, il fronte della montagna che si snoda dall’area dei bus, sulla destra verso il Mosè. Staccionate e panchine, una zona che a intermittenza è più o meno abbandonata o vandalizzata, comunque da recuperare per le passeggiate e per i momenti di sosta.

Un progetto ora esiste. L’associazione Amici del Sacro Monte vuole infatti donare una dozzina di panchine e altri elementi di arredo, «per nobilitare una zona che è semi abbandonata e che invece potrebbe dare molto al Sacro Monte e i tanti suoi frequentatori», dice la presidente del sodalizio, Ambrogina Zanzi. L’idea è nata tempo fa, se n’è parlato anche durante l’ultimo incontro con le Conversazioni nella sede dell’associazione, con il prefetto e il vicesindaco. E proprio da quest’ultimo, Daniele Zanzi, viene la conferma di un piano green da installare sulla montagna non solo nella parte compresa tra il piazzale e che arriva all’area delle Romite. «Il progetto di rivalutazione di spazi e sentieri, prevede la creazione di una passeggiata laica al Sacro Monte, un richiamo che nobiliti la zona dell’imbocco del sentiero delle Pizzelle e che arredi, letteralmente, la montagna sopra viale monsignor Macchi, con arte e scultura in mezzo ad elementi di arredo urbano e di panchine». Il vicesindaco Zanzi, ricorda che la Land Art è molto sviluppata nei paesi del Nord Europa, anche se è nata alla fine degli anni Sessanta negli Stati Uniti, dove vi sono grandi scenari naturali da valorizzare.

L’intervento potrebbe essere di facile fattura: con l’aiuto di enti ed associazioni e dell’amministrazione comunale, si può potenziare la possibilità di usufruire delle bellezze naturalistiche della montagna. Gli artisti potrebbero donare le loro opere per tracciare una sorta di proseguimento laico del viale delle cappelle. «Un intervento utile anche per rivitalizzare quella zona dimenticata e che negli anni Sessanta e Settanta rappresentava un luogo importante, nei giorni di festa, per le passeggiate dei varesini». A lanciare l’Sos sulle condizioni del sentiero delle Pizzelle, sono stati gli Amici del Sacro Monte, alcuni mesi fa anche sulla loro rivista, per voce di Gianni Trotta.

Ora, il rilancio di due aree del Sacro Monte diventa ipotesi concreta grazie anche al contributo degli Amici. Nei mesi scorsi, un’opera ingente di messa in sicurezza della montagna è stato compiuto, sotto il coordinamento dell’assessore Andra Civati, in seguito alla frana che aveva interrotto il collegamento tra piazzale Pogliaghi e il Mosè.