Tasse evase per oltre tre miliardi

Nel corso del 2016 la Guardia di finanza di Varese ha scoperto un imponibile non dichiarato per due miliardi e trecento milioni di euro, a cui si aggiungono altri 860 milioni di Iva evasa. Sono questi alcuni degli impressionanti numeri snocciolati ieri mattina dal comandante provinciale Francesco Vitale, affiancato dal colonnello Domenico Conte, durante il tradizionale appuntamento negli uffici di piazzale Foresio per fare il punto sull’attività svolta nei dodici mesi precedenti e tracciare le linee guida dell’anno in corso. Ebbene, scorrendo i dati relativi all’operato degli otto reparti – che coprono vari settori e un vasto territorio che va da Luino fino a Saronno, passando per l’aeroporto di Malpensa -, emerge un variegato sottobosco di illegalità, che solo grazie alle indagini delle Fiamme gialle viene portato a galla. Ad esempio, nel contrasto alle frodi fiscali e all’economia sommersa, nel corso del 2016 sul territorio provinciale sono stati individuati 106 evasori totali, ossia il 26 per cento in più rispetto all’anno precedente. E ancora sono stati denunciati 184 soggetti per reati fiscali, nove dei quali finiti in carcere; mentre 33 datori di lavoro sono finiti nei guai per aver impiegato 46 lavoratori “in nero” e 788 irregolari. Tra gli altri filoni seguiti nel corso dell’anno scorso dalla Gdf di Varese c’è quello del contrasto all’illegalità nel settore pubblico. Qui sono stati riscontrati fondi comunitari e nazionali percepiti da soggetti che non avevano diritto, e per i quali sono scattate 43 denunce (il doppio rispetto al 2015) e il congelamento di oltre un milione e 600mila euro. Sono state inoltre riscontrate presunte irregolarità per oltre 57 milioni di euro, di cui 34 relativi all’ormai nota questione del buco nei conti della Provincia.

Altro capitolo, il contrasto alla criminalità organizzata, che ha portato al sequestro di 360 beni mobili e immobili, per un totale di 22 milioni di euro; mentre gli interventi per riciclaggio sono stati 93, con la denuncia di 53 persone (di cui tre arrestate) e irregolarità riscontrate per 267 milioni di euro. Gli accertamenti scattati da segnalazioni di operazioni potenzialmente legate a riciclaggio – quindi innescate da banche o enti – sono state in tutto 329, con un aumento del 92 per cento rispetto al 2015. Per reati societari e fallimenti sono state deferite 113 persone, mentre due sono state denunciate per usura (con sequestro di patrimoni per un milione e 700mila euro). In un territorio complesso quale è il Varesotto, stretto fra il confine con la Svizzera e lo scalo internazionale di Malpensa, una voce a parte va alla ricerca di valuta non dichiarata: ebbene, in merito al 2016 si parla di 3.670 persone verbalizzate e più di 22 milioni di euro intercettati senza essere stati dichiarati.