Tasse, digital divide, giustizia incerta e corruzione Gli ostacoli delle piccole e medie imprese del Paese

La Provincia Varese - 28/06/2016

Si terrà oggi all’Auditorium della Conciliazione di Roma l’Assemblea nazionale di Confartigianato che, quest’anno, celebra il 70° anniversario della sua costituzione. L’evento, al quale parteciperà anche una folta rappresentanza di imprenditori di Confartigianato Varese guidata dal Presidente Davide Galli e dal direttore generale Mauro Colombo, assume quest’anno un significato particolare: all’Assemblea parteciperà infatti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Cose da dire, ce ne saranno parecchie. E, per inciso, si tratta di “10 palle al piede” dell’impresa. Dieci macigni che rallentano il passo e tolgono competitività. a gli imprenditori italiani. Eccole nel dettaglio: 1Le tasse. La zavorra più pesante per l’economia italiana e per le micro e piccole imprese. 2Il divario digitale. Ancora pochi gli utenti che dialogano online con la Pubblica Amministrazione: in Europa il valore medio è del 36,2% mentre da noi ci si assesta su un 20,3%. 3 La durata dei processi. Se ne parla da anni e da anni non si fa niente: 1.120 sono i giorni che ci vogliono in Italia per risolvere una disputa commerciale. 4 I pagamenti della PA. In Italia i tempi di pagamento sono sui 131 giorni contro i 51 europei. Un ritardo che, purtroppo, si riflette anche sui tempi di pagamento tra le stesse imprese. 5Il costo dell’energia elettrica. Da noi è il 29,8% in più rispetto a quello europeo. Un fardello aggiuntivo importante. 6Opere pubbliche insufficienti. L’82% degli imprenditori italiani considera questa insufficienza un serio problema. 7Corruzione. Un pericolo mortale: così la definisce il 60% degli imprenditori intervistati da Confartigianato. 8Burocrazia. Code infinite per timbri, permessi e autorizzazioni. 9Qualità dei servizi scarsa. 10Tariffe troppo alte e in continuo aumento. Il risultato di queste “10 palle al piede” è la difficoltà del fare impresa in Italia: siamo in 65 esima posizione dopo averne recuperate 20. L’obiettivo del Governo è quello di recuperarne 50 entro il 2018.