Tassazione “speciale” ai frontalieri Le aziende: «Ora la defiscalizzazione»

La Provincia Varese - 03/08/2017

Economia

la richiesta Il dossier di Confartigianato sarà presentato ai sindaci, in Regione e in Parlamento per avere una legge ad hoc

Un disegno di legge ad hoc per chiedere una defiscalizzazione, che consenta alle imprese dell’area del luinese e dalla Valcuvia di sopportare il peso del dumping salariale esercitato dal vicino Canton Ticino sui dipendenti e l’attivazione di una sorta di “scuola dei mestieri” nell’area dell’Alto Varesotto.

Sono queste le prime proposte emerse dopo la tavola rotonda che lo scorso 10 luglio ha riunito, a Cassano Valcuvia, nella sede dell’azienda Ratti Luino srl, sedici imprese della zona, sotto il coordinamento di Confartigianato Imprese Varese. La parola chiave è defiscalizzazione; un disegno di legge ad hoc sarà sottoposto a breve, oltre che alle amministrazioni locali, anche ai rappresentanti della provincia di Varese in Regione e in Parlamento.

L’associazione di categoria ha messo a punto il dossier intitolato “Tavola Rotonda imprese per il Territorio. «L’intervento ad oggi più efficace risulta un’azione orientata alla defiscalizzazione, per mantenere intatto, o ridurre, il costo del lavoro e incrementare, al contempo, il netto erogato al dipendente, a beneficio di una maggiore competitività dei salari nazionali» si legge nel dossier elaborato da Confartigianato. Il tutto in tempi stretti, in considerazione delle crescenti difficoltà entro le quali sono costrette a operare le attività imprenditoriali dell’Alto Varesotto.

«Con la Svizzera viene applicato ai frontalieri un “regime speciale” della tassazione fiscale che, se da una parte porta ricchezza ai territori di confine, dall’altra ha conseguenze negative sulle aziende situate nei territori del Luinese e non solo – prosegue il documento – Questo avviene perché le aziende di confine non riescono, dato il cuneo fiscale italiano più elevato, ad essere particolarmente attrattive e coloro che sono residenti nei Comuni del Luinese non hanno alcun incentivo per accettare la loro domanda di lavoro». All’ordine del giorno figurano anche i temi della logistica e dell’innesto di nuove professionalità nelle imprese del territorio. Innesto reso complicato dalla carenza, nelle zone dell’Alto Varesotto, degli indirizzi meccanico e meccatronico.

«Si ritiene indispensabile – prosegue il dossier – agire subito presso l’amministrazione provinciale di Varese, i Comuni e Anas, per sollecitare, ove necessari, interventi manutentivi e avviare una mappatura delle strade per verificare quali passeranno in gestione diretta a Palazzo Lombardia». Sul piano della formazione: apertura di un confronto con le istituzioni scolastiche locali, per valutare l’attivazione in loco di nuovi percorsi professionali.

Tra le principali novità figurano l’attivazione in partnership con scuole e istituti del territorio, di corsi biennali per diplomati attraverso gli Its, vere e proprie “scuole ad alta specializzazione tecnologica”; nelle prime settimane di settembre il Dossier sarà presentato alla Commissione Attività Produttive di Regione Lombardia. •