Tassa Soggiorno Sbaglia chi dice no senza verifiche Confesercenti ribatte alle critiche

La Prealpina - 04/10/2017

Non è certo in discesa la strada che dovrebbe portare ad un accordo tra Confesercenti, Ascom, Federalberghi e BB Varese e amministrazione comunale per l’introduzione in città di una tassa di soggiorno. Nonostante il tavolo di confronto avviato dal sindaco Davide Galimberti, le posizioni restano distanti. Ieri, proprio da queste colonne, il presidente di BB Varese ha ribadito con fermezza il proprio no all’introduzione di una nuova imposta, seppur a carico dei turisti. Non senza qualche polemica nei confronti di chi si è fatto promotore della proposta . Ma Confesercenti non si arrende e rimanda la polemica al mittente.

«Capisco perfettamente le motivazioni che spingono le associazioni coinvolte al tavolo a dire no alla tassa di soggiorno – risponde Rosita De Fino, direttore territoriale di Confesercenti – La nostra associazione non si permette di esprimere opinioni sull’operato o sulle proposte avanzate da coloro che rappresentano la maggior parte della categoria, ma ciò non significa che non ne abbia le competenze per affrontare tali argomenti. Confesercenti affronta tutte le problematiche dei vari settore e le discute proponendo soluzioni alternative come ha sempre fatto negli ultimi anni. Ritengo inoltre che definire la nostra proposta fuori luogo e inopportuna è porsi di fronte ad una chiusura totale di ciò che è e di ciò che potrebbe essere ancor prima di discuterla».

De Fino ribadisce come le risorse frutto della tassa di soggiorno andrebbero a beneficio delle stretture recettive, ma anche della ristorazione, di pubblici esercizi e commercio. «Risorse che si potrebbero investire – continua la direttrice – per ospitare a Varese eventi importanti, che servirebbero per una migliore comunicazione e visibilità del nostro capoluogo con una ricaduta su tutto il sistema locale. Non posso pensare che i turisti, se pur in gran parte tedeschi, siano refrattari a pagare la tassa di soggiorno e che questo potrebbe essere causa di un declino del turismo a Varese. Se ci saranno le condizioni, ovviamente favorevoli a tutti, possiamo anche pensare di lavorare insieme per avere un futuro migliore per la nostra città. Con questo non voglio dire che la tassa di soggiorno dia una svolta al turismo, ma di certo può essere un aiuto importante».