Tassa rifiuti: è una giungla Ecco chi spende di meno

La Prealpina - 21/03/2017

La tassa rifiuti non è uguale per tutti. E non è sempre detto che più un cittadino sia bravo a differenziare e più basso sarà il conto da pagare per il servizio di raccolta e smaltimento. Anzi, nei piccoli Comuni attorno a Malpensa sembra valere proprio la regola opposta, a tal punto da chiedersi se valga la pena diventare matti a districarsi tra cinquanta sacchi di colore diverso se poi non c’è il benché minimo riconoscimento dall’ente locale per il lavoro effettuato, che resta niente più che un atto gratuito di amore verso l’ambiente.

Riciclare non significa risparmiare

Ad Arsago Seprio per esempio, paese da anni ai vertici delle classifiche provinciali dei Comuni ricicloni, la tariffa media per un’abitazione di 100 metri quadrati è quasi il triplo della confinante Casorate Sempione, dove la percentuale di raccolta differenziata rientra invece niente più e niente meno che nella media del territorio. Il confronto è impari: 207 euro contro 79. E’ quanto emerso dall’analisi condotta dal vicesindaco casoratese con delega al Bilancio Carlo Demolli, presentata l’altra sera in consiglio comunale. Il numero due della giunta Cassani ha preso in esame altri quattro Comuni simili al proprio per popolazione e conformazione territoriale. Oltre ad Arsago, è stata analizzata la Tari di Besnate, Jerago con Orago e Samarate. Il confronto è impari e Casorate batte tutti gli altri, con una tariffa di utenza domestica per un immobile da 100 metri quadrati che può variare dai 50 euro per i single fino a 122 euro se la famiglia è composta da sei o più persone, per una media che si assesta a 79 euro. Leggermente superiore, ma comunque simile, la Tari per i 5.500 abitanti di Besnate che pagano una cifra media di 95 euro all’anno.

Stesso gestore
ma prezzi diversi

Il servizio è effettuato dalla Coinger, esattamente come a Jerago con Orago. Peccato che qui il bollettino Tari sia molto diverso, assestandosi attorno ai 137 euro. Un single a Besnate paga 50 euro all’anno, a Jerago 84, una famiglia numerosa 135 contro 190. Com’è possibile che lo stesso servizio con lo stesso gestore in due Comuni confinanti e con il pressoché uguale numero di abitanti (5.554 contro 5.173) ci sia una differenza del 40 per cento? E’ quello che dovrebbero chiedersi gli abitanti di Jerago con Orago, sebbene possono ancora ritenersi fortunati se guardano ad altre realtà dove la Tari è ancora superiore.
Tenendo sempre come parametro un’abitazione da 100 metri quadrati, a Samarate infatti l’utenza domestica varia da 79 euro per i single (addirittura meno degli 84 di Jerago) ma arriva fino a un massimo di 248 euro per i nuclei composti da sei o più persone. La forbice è dunque molto più ampia e fa schizzare alle stelle la tariffa media, pari a 168 euro.

A proposito di single
e di famiglie

E’ ancora niente, però, se confrontato con Arsago Seprio, dove l’amministrazione comunale ha affidato il servizio alla “Convenzione rifiuti di Sesto Calende”, una realtà che da Gemonio a Vizzola Ticino copre un bacino composto da 32 Comuni nell’area sudovest della provincia, per complessivi 126.326 abitanti.
Ad Arsago un single paga 148 euro all’anno (contro i 50 di Casorate) per poi salire in proporzione con il numero di componenti della famiglia fino a raggiungere la cifra massima di 273 euro. Come se gli arsaghesi buttassero ancora i sacchi neri in strada. E invece questo è il premio per essere tra i più virtuosi della provincia.