Tassa d’imbarco? Solo briciole Ferno capofila della protesta

La Provincia Varese - 18/03/2016

sindaci d’Italia contro il ministro Piercarlo Padoan. Grazie a Mauro Cerutti, sindaco di Ferno e presidente dell’Associazione nazionale Comuni aeroportuali d’Italia (Ancai), l’unione potrebbe fare la forza stavolta. Tutte le regioni d’Italia sono rappresentate, così come i municipi sui quali insiste un aeroporto. Comuni che dovrebbe percepire l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco e che, invece, non solo si ritrovano destinatari soltanto delle briciole derivanti da questa tassa, ma neanche ricevono interamente tutte le briciole destinate loro. «Dal 2005 ad oggi mancano 90 milioni di euro. Al netto dei soldi già percepiti, i Comuni destinatari della cosiddetta tassa d’imbarco (la tassa che ogni passeggero paga quando acquista un biglietto aereo, ndr) devono ancora ricevere 90 milioni. E’ una vergogna e adesso diciamo “basta”. Perciò martedì prossimo, nell’incontro in programma a Roma, formalizzeremo la causa contro il ministero del Tesoro», spiega Cerutti. Dopo una diffida, un concordato assistito, lettere su lettere inviate ai vari ministeri, il Dicastero di Padoan continua a restare in silenzio. «L’addizionale non viene corrisposta ai Comuni di sedime, pur in presenza di una legge che ne stabilisce i criteri, se non nella misura del 10% di quanto effettivamente incassato da parte del ministero delle Finanze e del ministero degli Interni», ricorda Cerutti. «Una situazione deplorevole». Dunque si va avanti. «Sono contento che ci sia una grande unità tra di noi, un’unità ritrovata, tutti svestiti dei rispettivi colori politici», evidenzia il presidente di Ancai che ha sempre lavorato per fare squadra e mettere tutti d’accordo a fronte di una finalità comune. «La coesione tra sindaci è totale, anche quelli non iscritti ad Ancai». Da rilevare, quale nota critica, la scelta del Comune di Firenze di uscire da Ancai, nonostante la presenza dell’aeroporto di Peretola, dopo la nomina di Matteo Renzi a presidente del Consiglio. Ma tant’è. La causa sarà formalizzata e se anche i tempi non saranno celeri, la volontà di giustizia da parte degli enti locali è determinata. Anche i Comuni del Cuv a cui spetterebbero parte dei soldi. Tanto per rendere l’idea, al Comune di Ferno manca la bellezza di 6 milioni di euro, una cifra pari al bilancio di un anno dello stesso Comune. «Siamo costretti a far causa al ministero per avere quello che ci spetta», chiosa Cerutti.