Tassa di soggiorno, il primo confronto

La Prealpina - 29/09/2017

Nella Città Giardino potrebbe essere introdotta una tassa di soggiorno. Il condizionale è di rigore, dal momento che a chiederla, prima della pausa estiva, era stata Confesercenti. Il sindaco Davide Galimberti, da parte sua, aveva lasciato una porta aperta, rimandando il confronto a settembre. Ora quella porta si apre e inizia una discussione seria sul tema. Nella mattinata di oggi, infatti, avrà luogo un primo incontro che vederà seduti allo stesso tavolo i vertici di Confesercenti, Federalberghi Varese, Uniascom e l’associazione Bed&Breakfast. Tutti convocati direttamente dal primo cittadino.

«Siamo soddisfatti di questa convocazione – commenta Rosita De Fino, direttore di Confesercenti Varese – perchè si apre un confronto concreto. Come avevamo auspicato, affrontiamo il tema con l’intento di portare benefici al sistema turistico varesino». Va detto che le associazioni di categoria hanno opinioni differenti. Federalberghi Varese, subito dopo la proposta di Confesercenti, aveva ribadito con fermezza la sua contrarietà all’imposta. A sostegno del proprio no, Frederick Venturi, presidente degli albergatori varesini, aveva messo sul piatto diverse ragioni, in primis le modalità di utilizzo del denaro raccolto e il controllo sui pagamenti. «E’ proprio per questo che noi abbiamo chiesto un tavolo di confronto – sottolinea ancora De Fino – per stabilire di comune accordo come poter impiegare le risorse a disposizione. Il nostro intento è che siano utilizzate per progetti concreti a sostegno del turismo che portino benefici a tutti gli operatori coinvolti. Non vogliamo ripetere esperienze vissute altrove, dove il frutto della tassa di soggiorno è andato a coprire buchi di bilancio per asfaltare strade o effettuare manutenzioni straordinarie».

La proposta, insomma, è chiara. Facile prevedere che nell’incontro di oggi le associazioni saranno chiamate ad esprimere le loro posizioni per verificare se è possibile arrivare a una proposta concreta, sostenuta in modo unitario. Certo, poi, l’ultima parola è della giunta Galimberti che, in qualsiasi momento, può decidere se introdurre la tassa oppure lasciare tutto invariato. Il sindaco, da parte sua, già quest’estate aveva specificato come l’imposta per i turisti non fosse una sua priorità, rendendosi però disponibile al confronto. Oggi il via alla discussione.