Tassa di soggiorno da Capodanno

Si pagherà dall’1 gennaio negli hotel stellati, anche negli alberghi formato famiglia e anche nei bed & breakfast.

Tariffe differenziate ma nessuna esenzione. La tassa di soggiorno, istituita dal Consiglio comunale la scorsa settimana con un voto che ha diviso l’aula di Palazzo Estense, sarà applicata a partire dal nuovo anno in tutte le strutture ricettive della città.

Così prevede la delibera di attuazione che sarà sottoposta nei prossimi giorni all’esame della giunta comunale dal sindaco Davide Galimberti.

Il primo cittadino ha ricevuto ieri, lunedì 20 novembre, dai funzionari del municipio il testo del regolamento con le ultime correzioni apportate durante il dibattito consiliare e con le tariffe su cui dovranno esprimersi gli assessori.

I membri dell’esecutivo troveranno ad attenderli sul tavolo uno schema riassuntivo che modula la tassa su tre fasce, a seconda della classificazione degli hotel.

Chi soggiornerà in un albergo a quattro stelle dovrà aggiungere al costo della camera 2,50 euro per ogni notte trascorsa in città. La tassa scenderà a 1,50 euro a notte nelle strutture a tre stelle e si attesterà a 1 euro in tutte le altre tipologie di alloggio.

A Palazzo Estense, infatti, al termine di una serie di consultazioni con gli operatori del settore, è prevalso l’orientamento che prevede l’adozione delle «tariffe minime» tra quelle previste dalla normativa generale.

Complessivamente, tuttavia, il gettito della nuova imposta non dovrebbe essere inferiore a 500mila euro l’anno, previsione calcolata partendo dalle presenze medie di chi ha soggiornato a Varese per turismo o per esigenze professionali e lavorative nelle ultime stagioni. Il tesoretto che sarà accumulato nei forzieri del municipio dovrebbe essere destinato «almeno all’ottanta per cento ad azioni direttamente ed effettivamente collegate alla promozione turistica».

Questa è infatti la richiesta formulata in un documento consegnato al sindaco dai presidenti della Camera di commercio e del Consorzio turistico della provincia di Varese e condiviso dai responsabili di Uniascom, Federlaberghi e Associazione Bed & breakfast.

«La risorse saranno reinvestite nella promozione della città anche per favorire un incremento delle attività turistiche e ricettive» era stata la risposta di Galimberti.

Al contrario di quanto annunciato in un primo momento, i proventi del tributo non dovrebbero essere impiegato, se non in minima parte, per la ripiantumazione del Campo dei Fiori dopo gli incendi delle scorse settimane. Più probabile, superata l’emergenza, il finanziamento di specifici progetti per il Sacro Monte o per il Lago di Varese.