Tassa di soggiorno a Varese la proposta piace al sindaco

La Prealpina - 10/08/2017

Galimberti: valutiamo attentamente, a settembre tavolo di lavoro

varese Per un sindaco introdurre una nuova imposta per i suoi cittadini è sempre un dramma: battaglie con l’opposizione in consiglio comunale e sicuramente perdita di consenso tra i cittadini. Ma se a chiedere l’introduzione di una nuova tassa (che tra l’altro non graverebbe sulle loro spalle) sono proprio loro, allora ci si può pensare seriamente. E’ quanto farà il primo cittadino di varese, Davide Galimberti, dopo che – proprio da queste colonne – Confesercenti Varese ha chiesto l’introduzione della tassa di soggiorno, con il preciso intento di raccogliere fondi a sostegno di iniziative interventi di promozione turistica.

«Valuteremo con attenzione la richiesta di Confesercenti Varese – commenta l’inquilino di Palazzo Estense – L’introduzione della tassa di soggiorno non era nei piani di questa amministrazione ma sicuramente consideriamo positivamente proposte che vanno nella direzione di sostenere e sviluppare il turismo in città. Tanto più che la possibilità di istituirla è stata introdotta poche settimane fa dal Parlamento».

Insomma, l’appello non cade nel vuoto, anche se ci sarà da lavorarci su. Del resto, gli stessi vertici di Confesercenti, propongono anche l’istituzione di un tavolo di confronto con Federalberghi Varese, Confcommercio e amministrazione, per elaborare progetti concreti su cui investire gli eventuali introiti: navette dagli hotel al Sacro Omnte, card per lo shopping e iniziative di marketing e comunicazione,

«La nostra amministrazione – specifica Galimberti – in linea di principio non intende introdurre nuove imposte ma se si guardano i dati che emergono dalle altre città turistiche italiane, come ad esempio, Firenze, Milano e Roma, si capisce che in questi casi i frutti siano stati positivi, senza che il numero di turisti diminuisse». L’obiettivo primario dell’amministrazione, infatti, è incrementare il numero delle presenze nella Città Giardino e non correre rischi in tal senso, proprio ora che l’onda lunga di Expo sta dando i suoi frutti, soprattutto con la presenza di turisti stranieri. «Il nostro obiettivo primario – ribadisce il sindaco – è quello di aumentare il numero di turisti a Varese e questa proposta non sembra entrare in conflitto con questa prospettiva. Per questo la valuteremo e organizzeremo un tavolo di confronto con tutti i diversi attori per settembre».