Tangenziale, via il pedaggio Maroni annuncia: «Cancelliamo il balzello dalla Pedemontana»

La Prealpina - 15/05/2017

Centosessantacinque chilometri di strade provinciali cambiano proprietario. E la tangenziale di Varese, quei 4,7 chilometri della Pedemontana ora a pagamento (da Gazzada-Morazzone a Vedano), diventano gratuiti. Stop al pedaggio. Lo ha annunciato ieri il presidente della Regione Lombardia. Il tratto della A60 passa infatti di mano: «Dalla Pedemontana ad Anas», ha detto Roberto Maroni al termine della giunta lombarda svoltasi a Varese, a Villa Recalcati. «Oggi, insieme con la Provincia, sottoscriviamo l’attuazione del protocollo relativo al passaggio dalla rete provinciale alla nuova rete regionale, nata da un accordo tra Anas e Regione sottoscritto il 10 marzo scorso». Dunque basta con l’odioso balzello che tanta fatica gli automobilisti hanno fatto a digerire, al punto di evitare il passaggio lungo la tangenziale, percorrendo in tempi più lunghi le altre “vecchie” strade. Il costo infatti varia al momento da un euro e 3 centesimi per le auto e le moto a 1,92 per gli autoarticolati. Il protocollo strade e dunque la soppressione del ticket sarà operativo tra qualche mese. «L’impegno che abbiamo preso – continua Maroni – è di dare attuazione al protocollo per tutta la Regione entro la fine dell’anno».

Sono oltre 160 i chilometri di rete stradale, su un totale, 770, che la Provincia cede in parte alla Regione (98,235 Km) e in parte all’Anas (66,207). Nell’elenco, tratti importanti come la Bustese, la Porto Ceresio-Luino (che passano ad Anas) e, sul fronte regionale i 27,8 chilometri della 233 Varese, i 9,233 della variante Sp1 Gavirate-Cocquio e la “chilometrica” (oltre 40) Sesto Calende Luino. Maroni ha ringraziato il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi per la «leale collaborazione». «Su questi temi bisogna lasciare da parte le appartenenze e pensare agli interessi dei cittadini, provando soluzioni ai loro problemi», ha detto. E sul fronte della collaborazione con i sindaci delle città capoluogo e con i presidenti delle province, Maroni ha annunciato un incontro in programma lunedì per un aggiornamento all’attuazione del Patto per la Lombardia, sottoscritto lo scorso novembre fra Regione e Governo. Ad apprezzare lo stop al pedaggio reso noto ieri durante la giunta straordinaria della Regione – alla quale ha partecipato anche il prefetto Giorgio Zanzi – il sindaco di Varese Davide Galimberti: «Un intervento sollecitato dal sottoscritto in occasione dei lavori di sostegno lungo via Gasparotto – spiega Galimberti – è da qui che avevo chiesto la sospensione del pedaggio autostradale sulla “A60”, sono soddisfatto che ora sia stata raccolta la mia proposta con l’attuazione del nuovo accordo tra Provincia e Regione».

Il vicepresidente della Provincia Marco Magrini sottolinea: «Questa intesa ci permetterà di continuare a garantire una puntuale gestione della rete viaria provinciale e in particolare in alcune strade strategiche per la mobilità, sulle quali potremo concentrare più investimenti». Sono 11mila i chilometri di strade provinciale lombarde di cui 1.600 passati a Regione e Anas. La Provincia gestisce 770 chilometri dai quali ora si devono sottrarre gli oltre 160 ceduti. L’accelerazione sul colpo di spugna al pedaggio viene accolta con perplessità, sulla tempistica, da parte del segretario regionale Pd Alessandro Alfieri: «Se la tangenziale di Varese diventa davvero gratuita, come noi chiediamo da tempo, siamo tutti contenti -. dice Alfieri – ma adesso da Maroni vogliamo risposte»: chi tirerà fuori e quando i soldi per togliere il pedaggio? Altrimenti siamo di fronte alle solite parole vuote della Lega e i varesini non possono certo continuare a pagare le promesse elettorali di Maroni».

Il padrone di casa, il presidente della Provincia Gunnar Vincenzi, ha sottolineato che la giunta regionale «è stata una bella occasione di confronto su una serie di tematiche e criticità». Tra i temi affrontati in apertura di seduta, la formazione professionale dei ragazzi, «per permettere anche agli allievi senza dote regionale di poter accedere ai percorsi didattici dell’Ageniza formativa», oltre a favorire la chiarezza sul fronte contrattuale per tutti i dipendenti. Inoltre, Vincenzi ha sollecitato la Regione «a risolvere la situazione confusa e complicata dei centri per l’impiego che svolgono un ruolo strategico fondamentale per cittadini e imprese», e ha richiesto «chiarezza ma soprattutto risorse per il trasporto e l’assistenza scolastica ai nostri ragazzi disabili, tema molto sentito da centinaia di famiglie e che mi sta molto a cuore». Vincenzi auspica «che alle parole e alle rassicurazioni facciano seguito nel più breve tempo possibile anche i fatti».