Taiwan e il Varesotto pedalano insieme

La Prealpina - 30/08/2017

Ai portoghesi che la videro per primi piacque tanto da chiamarla Formosa. Oggi, l’isola al largo delle coste cinesi, che ha nome Taiwan, attrae ancora molto a livello commerciale.

Javier Hou Ching Shan, in qualità di ambasciatore, benché gli storici e irrisolti contrasti con la vicina Repubblica popolare non permettano rapporti diplomatici ufficiali, ha guidato una visita in zona, allo scopo di sondare «la vostra capacità di fare cooperazione» e approfondire gli interessi reciproci tra il suo Paese e «la locomotiva industriale d’Italia», ossia la Lombardia. E il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli ha colto l’occasione per invitarlo ad un incontro con le associazioni di categoria che già intrattengono importanti rapporti o che ambiscono a migliorarli.

Così, Ching Shan e traduttrice, accompagnati dal vicesindaco di Maccagno Nicola Marinello, reduci da una visita alle meraviglie turistiche del Lago Maggiore, hanno potuto toccare, dati alla mano, il livello di scambi commerciali tra la sua isola e un pezzo di territorio italiano piccolo, ma dall’alto peso specifico in quanto a produzione industriale: «Questo nostro territorio esporta il 43% del prodotto interno regionale e Taiwan figura tra i primi 50 Paesi raggiunti dai nostri prodotti, in particolare macchine utensili, tessili e per la lavorazione di plastica e gomma. I presupporti per migliorare ancora ci sono tutti», ha spiegato Riccardo Comerio, presidente di Univa. Dal canto suo, l’ospite di Taiwan ha ricordato come, a conti fatti, siano più i prodotti importati dall’Italia che quelli esportati, confermando un particolare interesse per le macchine di precisione. Per Confartigianato, Italo Campea, Giacomo Ciriacono e Matteo Campari hanno sottolineato l’interesse per Taiwan da parte di settori specifici dei propri associati, quali la confezione e la pelletteria: «Siamo aziende piccole per dimensione ma molto competitive e abbiamo tutto l’interesse di sviluppare ulteriori rapporti con il vostro Paese», hanno affermato rivolti all’ambasciatore, positivamente impressionato da come le aziende italiane anche con meno di 15 dipendenti sappiano dire la loro nel mercato globale. A porre l’accento su un prodotto che, dalle informazioni in suo possesso, accomuna più di altri i due Paesi è stato Enrico Argentiero, direttore del Provex, il consorzio interno alla Camera di Commercio che ha il mandato di favorire i processi di l’internazionalizzazione: «Sono le biciclette, per la cui produzione Taiwan non teme rivali al mondo. Il loro impiego troverebbe condizioni favorevoli qui da noi e potrebbe stimolare lo sviluppo di piste ciclabili e componentistica».

Prima degli inchini di rito, il gradimento di Ching Shan è arrivato insieme al proposito di dare seguito a questo primo incontro bustocco.