Taekwondo – Busto, 2021 mondiale

La Prealpina - 28/01/2020

Il 2021 sarà un anno semplicemente storico per il taekwondo italiano. È con enorme orgoglio che il Comitato lombardo ha annunciato di essere stato incaricato di organizzare il primo Open G1 che si disputerà nel nostro Paese, con Busto Arsizio che è indicata come sede di gara. Il presidente regionale, il bustocco Stefano Ferrario, dopo aver chiuso la sesta edizione dell’Insubria Cup disputata tra sabato e domenica ha fatto il punto della situazione in vista di un calendario futuro fitto come non mai. Andando però con ordine, va sottolineata la costante crescita della manifestazione appena conclusasi al PalaYamamay, con la giornata finale che ha visto impegnati oltre 500 atleti con un livello tecnico mai visto prima. Per tutta la giornata di domenica si sono susseguiti gli incontri riservati alle cinture nere delle categorie Cadetti A (nati dal 2006 al 2008), Junior (2003-2005) e Senior (1985-2003). Presidente Stefano Ferrario, che cos’è un Open G1 e che cosa rappresenta per il taekwondo? «Con Open parliamo del massimo livello possibile relativamente alle manifestazioni di questo sport marziale. Ci sono quattro categorie, da G1 a G4, di importanza crescente, e la cosa che le distingue da tutto il resto è che assegnano punti per il ranking olimpico e mondiale. Dai 10 punti di un G1, ai 40 di un G4, tutti gli atleti più forti a livello iridato hanno nel loro calendario gli Open, perché sono fondamentali per qualificarsi alle gare più importanti». Che cosa significa per il Comitato lombardo quest’assegnazione? «Avere un Open G1 rappresenta una soddisfazione incredibile, perché mai prima sul territorio italiano c’è stata la possibilità di organizzare qualcosa di così prestigioso. Il presidente federale Vincenzo Cito è riuscito ad ottenere dalla World Taekwondo l’assegnazione di un Open per l’Italia, quindi l’ha proposto a noi. Ciò vuol dire due cose: che nel nostro Paese il movimento continua a crescere, visti i tanti eventi importanti organizzati negli ultimi anni, e che come Comitato lombardo abbiamo raggiunto uno standard organizzativo di assoluto livello. Adesso siamo attesi il 24 e il 25 aprile dal torneo europeo di qualificazione olimpica a Milano, un altro bell’esame». Quanti atleti gareggiano normalmente in una gara del genere? «Contiamo di avere sempre intorno al migliaio di partecipanti, provenienti però da tutto il mondo e con criteri selettivi più alti. Praticamente abbiamo già iniziato a mettere in moto la nostra macchina per arrivare pronti all’appun – tamento, che sarà verosimilmente a fine gennaio 2021, sempre al PalaYamamay di Busto». Continuerà anche l’Insubria Cup? «Certamente, questa manifestazione ci ha dato tantissime soddisfazioni negli anni e non vogliamo buttare il lavoro fatto. Sarà ricollocata in un’altra data, ci stiamo ancora pensando, ma la storia, giovane ma già promettente, dell’Insubria Cup durerà ancora a lungo. In Lombardia il taekwondo è come una pentola che ribolle in continuazione, non vogliamo fermarci ma continuare a crescere. L’Open G1 è un altro passo, ma non certo l’ultimo»