T2-Gallarate: Progetto preliminare È pronto tra un mese

La Prealpina - 28/09/2016

«Questione di settimane». Tre, forse quattro. Ma di certo entro l’autunno Ferrovie Nord presenterà il progetto preliminare del collegamento ferroviario T2-Linea del Sempione, meglio noto come il Malpensa-Gallarate. Lo ha svelato ieri Sea, aprendo in anteprima le porte della stazione ferroviaria del Terminal 2, capolinea di un doppio binario destinato a sfondare il muro oggi esistente al limite estremo della banchina per attraversare i boschi di Casorate Sempione e arrivare a intercettare la linea Milano-Domodossola al confine con Gallarate.

«Entro la fine dell’estate 2017 contiamo di arrivare alla presentazione del progetto definitivo che finalmente ci darà l’esatto dimensionamento finanziario dell’opera», spiega la società di gestione degli scali milanesi. A quel punto si tornerà a bussare in Europa, che non soltanto ha finanziato con 23 milioni di euro il collegamento T1-T2, ma ha coperto anche parte dei costi sostenuti per i primi studi progettuali della sua continuazione. Bruxelles l’ha posto come condizione sin dal primo istante: i 3,4 chilometri di binari che uniscono le due aerostazioni devono essere propedeutici al completamento della rete fino a Gallarate, in modo tale da chiudere l’anello e collegare l’aeroporto con tutto il Nord Italia e con le direttrici internazionali del Sempione e del Gottardo.

Selezionata tra molte alternative con l’obiettivo primario di ridurre l’occupazione di suolo e l’impatto sull’ambiente, l’attuale ipotesi di tracciato del T2-Linea del Sempione prevede una nuova linea di binari lunga 4,6 chilometri (di cui 2,6 in galleria) verso Gallarate e un ulteriore raccordo di 1,1 chilometri in direzione nord. L’innesto sulla linea Milano-Domodossola è previsto all’altezza dei prati che separano il quartiere dei Ronchi con la zona industriale di Casorate. Il cronoprogramma indica il 2016 come termine ultimo per la stesura del progetto preliminare, il 2017 servirà invece per il progetto definitivo, per la Valutazione d’impatto ambientale e il project management, il 2018 per definire la copertura finanziaria, mentre il 2019 per indire la gara d’appalto e poi partire con il cantiere. Inaugurazione prevista entro sette anni.

G.C.