T2-Gallarate, nessuno stop Lo garantisce Ferrovienord

La Prealpina - 15/11/2018

Progetto della ferrovia Gallarate-T2, arrivano le rassicurazioni di Ferrovienord: «Approfondimenti e verifiche in corso. Al momento giusto saranno disponibili». Insomma, non c’è nessuna volontà di chiusura da parte della società regionale, che sta portando avanti l’iter della Valutazione di impatto ambientale della nuova tratta tra il capolinea del Terminal 2 della linea Fnm del Malpensa Express e la linea Rfi del Sempione.

La posizione di Ferrovienord viene chiarita da una nota che prende spunto dalle perplessità emerse nei giorni scorsi sul territorio. In primis nelle parole del sindaco di Casorate Sempione, Dimitri Cassani, alla luce del corposo documento (cinque pagine) con cui la compagnia ferroviaria lombarda aveva risposto alle richieste di integrazione documentale fatte da enti (come Rfi, Parco Ticino e Snam Rete Gas) e amministrazioni locali in merito alla procedura di Valutazione d’impatto ambientale dell’opera. «La procedura in corso è svolta ai sensi dell’articolo 27 bis (“Provvedimento autorizzativo unico regionale”) del Decreto legislativo 152/2006 (“Norme in materia ambientale”)», spiegano da Ferrovienord. «Attualmente si è conclusa solo la fase di verifica della completezza documentale del progetto definitivo. Pertanto le integrazioni inviate hanno il solo fine di completare la documentazione in modo da rendere possibile l’istruttoria tecnico-amministrativa del progetto».

Nessun documento negato, dunque. Piuttosto un’interpretazione diversa delle integrazioni da fare in questa prima fase. Perché «successivamente l’Autorità competente (Regione Lombardia) richiederà, con avviso pubblico, la presentazione, entro 60 giorni, delle osservazioni di quanti sono interessati» e a quel punto, «conclusa tale fase di consultazione, sarà convocata una Conferenza di Servizi, con la partecipazione di tutti gli Enti e, solo al termine, sarà emesso il provvedimento autorizzativo».

Ci sono il tempo e le occasioni per esprimere perplessità e richiedere modifiche al progetto, nelle sedi e nei modi che la legge prescrive. «Alcune tematiche, che enti ed amministrazioni hanno preventivamente sollevato – chiarisce Ferrovienord nella nota – potranno essere sviluppate, come indicato dalle norme, solo nell’ambito dei successivi livelli di progettazione». Un messaggio per rassicurare sul corretto svolgimento dell’iter della procedura. «Peraltro Ferrovienord – la chiosa della nota – ha già dato avvio agli approfondimenti e alle verifiche richieste che, tuttavia, rientrando come detto in livelli progettuali successivi, saranno compiute e disponibili in tale momento».

Ci vorrà pazienza, per entrare nel merito delle richieste che enti e amministrazioni avrebbero posto, stando a Ferrovienord, in una fase troppo prematura. Ora non resta che attendere il pronunciamento di Regione Lombardia: se l’integrazione documentale sarà a posto, partirà la nuova fase di osservazioni, in cui enti territoriali e associazioni potranno dire la loro.