T2-Gallarate, i sindaci dettano le condizioni

T2-Gallarate, ecco i paletti dei sindaci nell’osservazione inviata in Regione Lombardia: servono una rotatoria al Nautilus, una via alternativa per i mezzi di cantiere rispetto all’asse via Sciesa-via Monterosso, la pista ciclabile tra Cardano e il Terminal 2 e la riqualificazione di aree boschive dei Comuni interessati, da destinare alla fruizione pubblica.

Sono queste, nero su bianco, le condizioni inserite nel documento congiunto che i quattro sindaci sul cui territorio si svilupperà il nuovo, controverso, collegamento ferroviario (Dimitri Cassani di Casorate Sempione, Angelo Bellora di Cardano al Campo, Andrea Cassani di Gallarate e Stefano Bellaria di Somma Lombardo), hanno siglato come osservazione al progetto, inviata in Regione entro la scadenza (ieri) per il deposito dei documenti nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale.

Al di là della richiesta che l’opera «Venga subordinata alla realizzazione del potenziamento della linea Rho-Parabiago», come raccomandato anche dallo studio costi-benefici del Politecnico, i sindaci mettono in fila una serie di altre condizioni che ritengono indispensabili. In primis, «la minimizzazione degli impatti in fase di cantiere per limitare gli effetti sulla viabilità locale eliminando la prevista utilizzazione di via Sciesa e via Monterosso» tra Gallarate (Ronchi) e Cardano: occorrerà prevedere «un tracciato viario parallelo a quello ferroviario» dedicato ai mezzi di cantiere, «che dovrà rimanere poi usufruibile come pista ciclopedonale».

Sempre per evitare di congestionare la viabilità sulla Sp68 tra Casorate e Cardano e sulla via Giovanni XXIII a Cardano, i sindaci chiedono «una rotatoria» all’incrocio tra le due strade (dove c’è il Nautilus, per intenderci), già prevista dal piano d’area e dal Pgt di Cardano. E ancora, «la realizzazione della corsia di accesso ciclabile da Cardano al Campo al T2 di Malpensa», attesa da più di 15 anni e recentemente rilanciata con uno studio di fattibilità. Infine, le compensazioni ambientali obbligatorie, pari a «una volta e mezzo rispetto alle aree disboscate» fa notare il sindaco di Cardano Angelo Bellora, al di là della riforestazione delle aree toccate dal cantiere: i Comuni chiedono che vengano allocate sui loro territori, per «incrementare il patrimonio boschivo esistente e riqualificare aree con vegetazione degradata, meglio se da destinare a pubblica fruizione, con progetti concordati tra Ente Parco e Comuni». Per il resto le osservazioni sono in gran parte focalizzate su Casorate: «Giusto così – ammette Bellora – l’impatto più significativo sul territorio ce l’hanno loro». E rispetto alla critica dei comitati sul fatto di rinnovare la richiesta della ciclabile per il T2 tra le osservazioni, Bellora allarga le braccia: «Ognuno svolga il suo ruolo. Rispetto le prese di posizione dei comitati, ma io devo fare l’amministratore comunale». Ora, scaduto il termine per le osservazioni, si attendono i prossimi passaggi dell’iter del progetto, a partire dalla risoluzione della controversia con il ministero delle infrastrutture sulla competenza del procedimento.