T2-Gallarate, giudizio affrettato Ora Ferrovienord alza la voce

«Si tratta di un giudizio quanto meno affrettato, per non dire pregiudiziale, tenendo conto del fatto che l’analisi sui costi-benefici dell’opera e le simulazioni sui flussi di traffico, anche riguardo alle connessioni con le altre reti, non si sono ancora concluse e procedono di pari passo con la predisposizione di una ipotesi di tracciato». È quanto afferma Ferrovienord in una nota il giorno dopo la bocciatura del collegamento ferroviario T2-Gallarate da parte di Legambiente, primo passo a cui seguirà una petizione popolare e un esposto che verrà inoltrato a Regione Lombardia, al ministero dei Trasporti e alla Commissione europea. Gli ambientalisti avevano definito «inutili, dannosi e devastanti» quei 4,6 chilometri di binari – dal costo stimato tra i 170 e i 250 milioni di euro – che attraverseranno i boschi di Casorate per collegare Malpensa alla linea Milano-Domodossola. La progettazione però, sottolinea la società di trasporti, rappresenta soltanto una prima applicazione delle linee guida per la redazione delle analisi di fattibilità adottata dalla Regione dodici mesi, utilizza i modelli regionali di simulazione ed è coerente con i contenuti del Piano regionale della mobilità e dei trasporti (Prmt). «Va anche sottolineato che le analisi e le simulazioni sono condotte con il contributo sia del Politecnico di Milano sia della Bocconi, che forniscono un supporto altamente qualificato».

A partire dalla riunione con gli stakeholder dello scorso 7 giugno fino all’assemblea pubblica di luglio a Casorate Sempione, Ferrovienord ricorda di non essersi mai sottratta al confronto, giocando così questa partita a carte scoperte sin dal principio. «Abbiamo sempre dato la massima pubblicità e ricercato la massima condivisione possibile. L’incontro del 7 giugno ha inaugurato un percorso di confronto pubblico e di condivisione delle scelte con il territorio che ha avuto diverse tappe e che è tuttora in corso».

Il progetto è ancora in fase embrionale: il cronoprogramma ufficiale indica il 2016 come termine ultimo per la stesura del progetto preliminare, il 2017 servirà invece per il progetto definitivo, per la Valutazione d’impatto ambientale e il project management, il 2018 per definire la copertura finanziaria, mentre il 2019 per indire la gara d’appalto e poi partire immediatamente con il cantiere. Inaugurazione prevista entro il 2023.

Ferrovienord ricorda infine che è appena terminata la fase di scoping della procedura di Valutazione ambientale e «che gli enti locali hanno depositato le loro osservazioni, di cui si terrà ovviamente conto, in un clima generale di dialogo e collaborazione». Per la verità bisognerebbe parlare al singolare, perché l’unica amministrazione ad aver prodotto delle osservazioni entro i termini stabiliti è stata quella di Gallarate. Cardano, Somma e soprattutto Casorate, Comune sui cui passerà oltre l’80% del progetto, hanno deciso di non presentare alcunché. Legambiente ha scelto invece la linea più dura, rappresentata dalla raccolta firme e dall’esposto. «E’ tra le pochissime se non l’unica organizzazione completamente contraria al progetto», sottolinea Ferrovienord. Da qui «l’invito a rivalutare la propria posizione quando ci saranno dati più certi».