Suspiria va sottoterra Dentro i bunker antiaereo

La Prealpina - 21/12/2016

Ciak si gira, nei rifugi antiaerei. Questa mattina la produzione di “Suspiria” trasferirà il set cinematografico dal Campo dei Fiori al centro città, per alcune riprese nel bunker sotto la collina di Villa Mirabello. Finalmente un po’ di Hollywood riusciremo a respirarla anche nel centro città. Se il set del film diretto da Luca Guadagnino è stato fino ad ora blindatissimo e confinato al Grand Hotel del Campo dei Fiori, oggi potremmo avere un vero assaggio di cosa vuol dire ospitare una produzione internazionale. Per tutta la giornata, la troupe e gli attori di “Suspiria” scenderanno dalla montagna per girare alcune scene nel centro città. Le riprese saranno effettuate nel rifugio antiaereo sotto il colle Mirabello e quindi anche sta volta impossibili da spiare, ma i camerini degli attori saranno posizionati nel parcheggio di via Lonati e con un po’ di fortuna si potranno incontrare, da lontano, le star protagoniste: il premio Oscar Tilda Swinton, che ha rivelato di essere anche po’ varesina d’adozione perché il fratello vive e lavora qui; la bellissima Dakota Jhonson che a febbraio vedremo sul grande schermo come protagonista del secondo capitolo cinematografico di “Cinquanta Sfumature di Grigio”; e le giovanissime Chloe Grace Moretz e Mia Goth. Chissà quali delle attrici saranno impegnate oggi nelle riprese, per cui Guadagnino ha scelto un luogo degno di un film dell’orrore. Il rifugio antiaereo scelto dal regista è il primo realizzato in Varese e costruito in tutta fretta tra l’ottobre 1943 e i primi mesi del ‘44, a cui poi ne seguirono altri. Si tratta di un tunnel in cemento armato della lunghezza di oltre 140 metri, alto poco più di due e largo tre, con due lunghe file di panche sui lati che potevano ospitare sino a 600 persone. Cittadini che vi si rifugiavano ogni volta che veniva suonata la sirena d’allarme, entrando dai due ingressi principali dotati di pesanti porte in cemento, per uscire poi nella zona superiore dei Giardini Estensi a pericolo rientrato. Varese venne infatti bombardata varie volte, soprattutto verso la fine del 1944, quando le famose “fortezze volanti” americane colpirono gli stabilimenti dell’Aermacchi. Come il Grand Hotel del Campo dei Fiori, anche i rifugi in cui verranno girate le scene di oggi appartengono alla storia della nostra città e rievocano il suo importante passato. Peccato che nel film nessuno se ne accorgerà. La storia che Luca Guadagnino ha liberamente interpretato è ambientata a Berlino ed è li che saranno girate tutto le scene esterne e che il salone del Grand Hotel sarà cinematograficamente collocato. Quella di oggi è tra l’altro una delle ultime giornate di riprese. Venerdì 23 il set sarà chiuso e la produzione si sposterà in Germania. Ma quello a Varese potrebbe non essere un addio. Se “Suspiria” avrà il successo sperato, ci potrebbe essere un sequel del film o nascerne addirittura una serie televisiva. A quel punto la produzione potrebbe proprio trasferirsi in città.