Super ciclabile, il sogno è più vicino

La Prealpina - 12/06/2017

La Comunità Montana Valli del Verbano ha un sogno nel cassetto, quello del suo presidente: «Permettere a un cicloturista di inforcare la bici a Luino o Laveno e spingersi fino a Varese senza uscire dalla pista ciclabile». Le parole di Giorgio Piccolo tendono a uno scopo ben preciso, vale a dire unire il lago Maggiore con i laghi di Varese, Monate e Comabbio, questi tre già collegati tra loro. Senza contare che si attende la realizzazione del tratto, già progettato, fra Luino e Maccagno. In pratica, stiamo parlando di quasi tutta la porzione turistica per eccellenza della provincia di Varese.

Missione lontana nel tempo o addirittura utopistica, viste anche le difficoltà attuali nell’ottenere finanziamenti pubblici? Nemmeno molto, almeno a sentire lo stato dei progetti. «Fra maggio e giugno prossimi dovrebbero prendere il via i lavori per il breve tratto fra Cuveglio, dove già arriva la ciclabile da Luino, e Cuvio in prossimità del supermercato Tigros. L’incarico è già stato affidato per un importo di 12mila euro, il costo complessivo è stimato in 300mila».

Più impegnativo il progetto della Gavirate-Besozzo, una decina di chilometri in tutto: «Si tratta di una spesa che tocca gli 800mila euro, in piccola parte a carico della Provincia e il resto dell’ente montano. Abbiamo già affidato lo studio di fattibilità per un importo di 60mila euro e contiamo di appaltare i lavori fra settembre e ottobre prossimi, comunque dopo la stagione estiva».

Saranno dunque i tre mesi d’estate a fare da spartiacque temporale fra i due tratti di ciclopedonale valcuviana che daranno ulteriore respiro al turismo su due ruote a nord del capoluogo. In attesa di poter proseguire i lavori fra Cuvio e Brenta e da qui verso Gavirate e Besozzo. «Sarebbe il completamento di un sogno, ma al momento mancano i fondi per passare dalle parole ai fatti – conclude Piccolo, che però non rinuncia al progetto -. Chilometri di verde, lontano dal traffico e dai pericoli. Lo dobbiamo ai nostri concittadini e ai turisti che verrebbero ulteriormente attratti dal nostro territorio che, se pure è diverso da quello della riva opposta del Verbano, non manca di storia, natura, arte».

Al momento la rete ciclopedonale valcuviana, particolarmente interessante in quanto collega il Varesotto con il Canton Ticino, si snoda per una ventina di chilometri e attraversa una dozzina di Comuni compresi fra le due estremità di Luino e di Laveno e con diramazioni verso Ferrera-Cunardo e verso Caravate. A parte le zone scoperte già ricordate dal presidente Piccolo, ciò che manca è un progetto complessivo che consenta di andare e tornare da un punto quasiasi del percorso senza ripassare dallo stesso punto. In altre parole, se andasse in porto il progetto di ciclabile Varese centro-Schiranna, di cui si parla da tempo e se si potesse realizzare il collegamento tra Varese centro e la Valganna, dove già arriva la ciclabile da Cunardo e da Ganna, verrebbe realizzato uno straordinario percorso ad anello. Un sogno che al momento rimane nel cassetto di cicloturisti e pubblici amministratori.