Summit sicurezza dal prefetto

La Prealpina - 17/11/2016

I reati sono in calo ma la percezione della sicurezza da parte dei cittadini va potenziata. Indispensabile, dunque, la sinergia tra le forze dell’ordine e le amministrazioni civiche. E il capoluogo lavora già in questa direzione. A ribadire la necessità di una città più sicura e di studiare tutte le strategie necessarie affinché l’ordine pubblico venga garantito, è stato il prefetto Giorgio Zanzi che ieri ha convocato i vertici di Palazzo Estense a Villa Recalcati.

«Una iniziativa necessaria e che apre gli incontri con le amministrazioni delle altre grandi città del territorio e con i primi cittadini di alcune zone omogenee».

Ieri si sono confrontati con il prefetto, il questore Attilio Ingrassia, il comandante dei carabinieri Claudio Cappello e il comandante della Guardia di Finanza Francesco Vitale, il sindaco Davide Galimberti e il vicesindaco nonché assessore alla Polizia locale Daniele Zanzi.

Si è discusso, nel dettaglio, del potenziamento degli impianti di videosorveglianza, tema sul quale la giunta Galimberti sta investendo molte energie, del potenziamento dell’illuminazione perché una città più luminosa scoraggia chiunque voglia compiere un reato e «del coordinamento del lavoro tra la polizia locale e le forze di polizia, poiché tutelare l’ordine pubblico – dice il prefetto – significa sopratutto prevenire le cause che potrebbero incrinarlo». Il sindaco Galimberti ha parlato di «maggiore presidio del territorio e riduzione di tutti i fenomeni di degrado, tra gli obiettivi di questa amministrazione». Obiettivi che la giunta «sta già percorrendo con diverse azioni concrete, come la riqualificazione dell’ex edicola di corso Moro che era una delle fonti di degrado proprio in pieno centro».

La prossima settimana, a mettere a punto un piano di controllo e prevenzione dettagliato saranno i sindaci di Lavena Ponte Tresa e di alcuni comuni vicini. Nell’agenda del prefetto, a breve, anche l’incontro con i sindaci neoeletti di Gallarate, Andrea Cassani e con il primo cittadino di Busto, Emanuele Antonelli.

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica è un organo previsto dalla normativa nazionale. È la prima convocazione delle amministrazioni comunali all’opera dopo le ultime elezioni dello scorso giugno. Il prefetto ha deciso infatti di lasciare tempo alle nuove giunte per prendere contatto con la realtà territoriale e per comprendere esigenze e problemi sul fronte della sicurezza. «Lavoriamo per ridurre ancora il numero dei delitti, a Varese e non solo – prosegue il prefetto -, ma anche per diminuire il senso di pericolo percepito dai cittadini, elemento che non dipende soltanto dalle condizioni oggettive».

Nell’ultimo anno, una delle iniziative principali dei piani coordinati di controllo del territorio ha riguardato i luoghi di culto, in concomitanza con il Giubileo e con il raduno di molti fedeli in luoghi sensibili per gli attentati, dopo il grande allarme su questo fronte, causato dagli atti terroristici che hanno insanguinato Parigi il 13 novembre e Nizza il 14 luglio scorsi.