Sull’edilizia sostenibilegli artigianisono attenti

La Prealpina - 05/04/2016

La Lombardia è stata la prima regione italiana a introdurre per legge, a partire dal primo gennaio 2016, gli edifici a energia quasi zero. Ovviamente la direttiva è destinata a cambiare il volto dell’edilizia lombarda e a permettere di costruire in modo ancor più sostenibile, ammortizzando i costi con la diminuzione dei costi nelle bollette. Ma soprattutto la filiera delle costruzioni, committenti, progettisti e imprese, nel recepire i cambiamenti da tempo nell’aria, dovrà necessariamente accelerare. Per questo Cna Varese ha organizzato ieri, a Ville Ponti, un seminario per scoprire le nuove regole per l’efficienza energetica.

«Le novità», ha spiegato Gualtiero Fiorina, di Cna Varese, «riguardano le nuove costruzioni e le ristrutturazioni di una certa entità e punta a promuovere le soluzioni a favore di ambiente e risparmio energetico come pompe di calore, solare termico e biomassa». A spiegare le norme, da parte della Regione, è intervenuta Valentina Sacchero, dell’Unità operativa Energia e reti tecnologiche: «Per aiutare gli artigiani a interpretare al meglio le norme», ha sottolineato la funzionaria, «stiamo producendo delle risposte sulle questioni sollevate maggiormente. Inoltre, vi è particolare attenzione per i bandi con contributo, su cui smentisco vi siano dei ritardi nell’erogazione dei soldi alle imprese. Purtroppo a volte sono i beneficiari a ritardare con le rendicontazioni e, di conseguenza, i tempi si allungano». Nel frattempo prosegue il lavoro di Cna per adeguare gli associati ai vorticosi cambiamenti: «Se sul comparto dell’impiantistica», ha osservato Fausto Franchi, presidente regionale di Cna Costruzioni, «l’aggiornamento degli artigiani è mediamente al passo coi tempi, non registriamo la stessa attenzione nel comporto edile e quindi per quanto concerne cappotti, involucri eccetera. Perciò intensificheremo la formazione».