Sulla sponda magra italiani al top: +124%

La Prealpina - 25/09/2020

È stata un’estate da anni Sessanta, quando l’agosto varesino era caratterizzato dai villeggianti milanesi. E il Lago Maggiore era il “mare” di Milano. Lo dice la Camera di commercio, che ha elaborato le presenze italiane lungo la sponda varesina del Lago Maggiore. In particolare, le cifre relative ad agosto, elaborate dall’Ufficio studi e statistica, raccontano che gli italiani hanno fatto registrare 18.188 pernottamenti nelle strutture prealpine, con una crescita di quasi il 124% rispetto allo stesso periodo del 2019. A luglio invece la crescita era stata del 75%. A trainare il boom sono stati i lombardi, con 13.265 pernottamenti e un +214% soprattutto grazie ai milanesi. Molto bene i piemontesi (+67%) e, a seguire, è da segnalare la curiosa crescita dell’Emilia Romagna (+52%). Quanto agli stranieri, il mercato tedesco ha registrato un calo contenuto al 28%, mentre è c’è stata una tenuta delle presenze svizzere (-10%). Pur con tutti i vincoli legati alle difficoltà di trasferimento in epoca Covid-19, la componente straniera ha “limitato” le perdite di agosto al 38%.

Tornando agli italiani che hanno scelto i laghi prealpini per le loro vacanze, si sottolinea la crescita della permanenza media: dai 2,8 giorni del 2019 ai 4,5 di quest’anno. «L’impegno straordinario dei nostri operatori», sottolinea Fabio Lunghi, presidente della Camera di commercio, «ha permesso una tenuta complessiva, almeno per l’area del lago. Sapevamo che l’estate 2020 sarebbe stata caratterizzata dalla prevalenza del turismo domestico e, in tal senso, abbiamo messo in moto uno sforzo, come non mai, per dar vita a un’incisiva attività promozionale all’insegna dell’hashtag #Faiunsaltoavarese».