Sul set con Tilda e Dakota Star affascinanti e disponibili

- 11/11/2016

Varesini sul set di “Suspiria”. Le comparse selezionate nelle scorse settimane da Luca Guadagnino hanno iniziato ieri le riprese delle scene di gruppo all’Hotel del Campo dei Fiori e conosciuto tutte le star. Le attrici Tilda Swinton è «simpatica e alla mano». Dakota Jhonson «è un po’ sofisticata». Il regista Luca Guadagnino invece «è molto serio e professionale». Sono queste le prime impressioni delle comparse varesine selezionate per il remake di «Suspiria» e che hanno già iniziato a lavorare sul set del film, al Grand Hotel del Campo dei Fiori. Si sono prestate a fare le stand-in, chi per Tilda Swinton e chi per Dakota Johson, che in gergo cinematografico significa che hanno sostituito gli attori in quelle operazioni tecniche, un po’ noiose, ma necessarie per ottenere le inquadrature perfette. E sono «la prova delle luci, per esempio – raccontano – Io sono rimasta sotto i riflettori finché i tecnici non ne hanno scelto l’intensità giusta. Ho preso il posto di Tilda Swinton che è arrivata sul set una volta terminate queste operazioni». La bellissima attrice non ha fatto però un ingresso trionfale come ci si aspetterebbe da un premio Oscar. «Si è presentata a tutti, ci ha salutato e ringraziato. Una L’Hotel Campo dei Fiori, set di Suspiria persona alla mano, nonostante la notorietà». Tutt’altra impressione ha dato la collega Dakota Johnson. «Lei è stata più fredda, forse è più riservata ». Pare anche che la Johnson sia un po’ “sofisticata”, « quando una comparsa l’ha sostituita per una prova su un letto, hanno fatto stendere un telo di plastica prima di farla sdraiare, per non indispettire l’attrice». Luca Guadagnino ha dato invece l’impressione di essere un vero professionista. «Pretende che si lavori con concentrazione e rispettando la tabella di marcia, chi sgarra viene rimesso subito in riga». La squadra Una squadra di oltre 150 persone tra tecnici, attori, scenografi, costumisti, truccatori… «che provengono da tutto il mondo. Sul set si parlano un po’ tutte le lingue ed è stato impressionante l’impatto con questa produzione». Tanto ha fatto anche la location. «L’Hotel è enorme e un po’ inquietante. Hanno ristrutturato solo qualche stanza, le altre sono ancora abbandonate». Dato il genere di film, un po’ di inquietudine la deve trasmettere anche la scenografia, «che per ora è molto povera. Non hanno usato molti mobili e quelli che ci sono sembrano recuperati dall’arredamento originale dell’Hotel». Le riprese continueranno per almeno tre mesi, mentre le comparse termineranno oggi