«Sul Cosap pronti alle vie legali» I commercianti non si fermano

Si svolgerà probabilmente domani a mezzogiorno, a porte chiuse, l’incontro tra il sindaco Davide Galimberti e i pubblici esercizi di Ascom Confcommercio e di Confesercenti sullo spinosissimo tema dell’aumento del Cosap, la tassa di occupazione del suolo pubblico. Il clima si sta scaldando sempre di più: Antonella Zambelli della Fipe (Ascom Confcommercio) annuncia la volontà di presentare una lettera di intenti, nella quale sarà dichiarata «l’intenzione di andare per vie legali qualora gli aumenti del Cosap saranno confermati, questo per capire se tali aumenti siano leciti e se i moltiplicatori usati siano esatti». «In rappresentanza della Fipe ribadisco che non possiamo accettare gli aumenti. Rimaniamo fermi sulla nostra posizione – precisa Zambelli – Allo stesso modo, non vogliamo che questa tassa gravi su un’altra categoria di commercianti, altrimenti per accontentare i pubblici esercizi si finirà per scontentare qualcun altro. Gli 80 mila euro che sono previsti entrare nelle casse di Palazzo Estense con l’aumento della Cosap devono essere trovati nelle maglie del bilancio. Io non sono convinta che il sindaco sia disposto a rivedere l’aumento, ma mi auguro che ascolti le parole del suo consiglio e arrivi a una mediazione». «Siamo sicuri che troveremo una soluzione per trovare un accordo che possa andare bene sia all’amministrazione, sia ai commercianti coinvolti. Aver indetto una riunione con le associazioni è già un buon segno di dialogo» afferma Rosita De Fino, direttrice di Confesercenti Varese. Fino alle ore 12 di domani i consiglieri (sindaco incluso) possono presentare emendamenti al bilancio, compresi eventuali emendamenti finalizzati a una riduzione dell’aumento della Cosap. Simone Longhini, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, ieri ha protocollato tre emendamenti sul Cosap. La sua proposta è quella di diminuire gli aumenti (o addirittura annullarli) andando ad attingere risorse sul piano del personale, che per il 2017 prevede 16 nuove assunzioni. «Se al posto di 16 nuove assunzioni, si procedesse solo con 14 o 15, sarebbe possibile andare a diminuire (o cancellare) gli aumenti del Cosap» spiega Longhini, che propone a Palazzo Estense diverse soluzioni, che contemplano tutte di cui fare a meno dell’esperto di marketing (il cui costo per Palazzo Estense è di 36 mila euro circa). Rinunciare a due assunzioni (da 36 mila euro annui l’una) coprirebbe il totale delle entrate previste dal bilancio con l’aumento del Cosap. Del tema si dibatterà ancora lunedì in Consiglio comunale, quando i consiglieri saranno chiamati a pronunciarsi. Si prevede, nella maggioranza, almeno un voto contrario agli aumen