«Studenti internazionali nelle nostre industrie»

La Prealpina - 29/03/2017

 

«Per far venire in Italia studenti internazionali dobbiamo sviluppare un nuovo brand: il ‘Made and Educated in Italy. Promuovere la bellezza di ciò che si fa in Italia e di ciò che si può imparare-facendo in Italia». Lo ha detto Giovanni Brugnoli, vicepresidente di Confindustria per il capitale umano, intervenendo agli Stati Generali per la promozione all’estero della formazione superiore italiana alla Farnesina in occasione della presentazione del piano strategico per la promozione all’estero della formazione superiore italiana.

«Il documento presentato, alla cui stesura ha contribuito anche Confindustria – ha spiegato Brugnoli – è un importante passo avanti nella collaborazione tra istituzioni, università e imprese che fa bene a tutto il Paese. Offre strumenti di forte operatività per contribuire ad attrarre cervelli: l’Italia ha università eccellenti che devono ancora liberare tutto il loro potenziale e che grazie alla collaborazione con le imprese possono diventare tra le migliori al mondo. Ed è anche una grande occasione per le imprese. Abbiamo i mezzi per cogliere le opportunità della rivoluzione digitale, dell’industria 4.0, dell’internet delle cose. Senza paure». Protagonista,s econdo Brugnoli, deve essere anche l’industria. «L’industria italiana può offrire agli studenti internazionali una tradizione manifatturiera unica al mondo. Siamo un Paese che esporta il più alto numero di varietà merceologiche: dal tessile all’alimentare fino alla robotica, dalla chimica alla logistica, dall’energia alle infrastrutture fino all’aerospazio. Siamo leader mondiali nella progettazione e costruzione di macchine che fanno macchine, le vere protagoniste di questa straordinaria fase della storia industriale. Lo studente internazionale che entra in un’azienda italiana trova una finestra spalancata sul futuro: potrà vedere da vicino cosa produce l’intelligenza artificiale e cosa possono fare le stampanti 3D».