Stranieri e “nostrani”. Assalto a monti e laghi

VARESE – (m.d.a.) La Città Giardino non si svuota e strizza l’occhio ai turisti. È un agosto tutto sommato vivace quello che stiamo vivendo a Varese e, più in generale nelle valli e sui laghi. Caldo torrido a parte, basta farsi un giro in centro per accorgersene. Vero, qualcuno potrebbe obiettare, facendoci notare le tante attività chiuse per ferie. I cartelli affissi alle saracinesche dei negozi ci indicano però, in molti casi, una prossima riapertura, già a giorni. Intanto però non mancano i turisti e non solo sui laghi e nelle principali località delle valli. Come a dire: i varesini riscoprono il turismo di prossimità ma anche gli stranieri confermano il loro apprezzamento per queste terre. D’altro canto, dopo Ferragosto in molti sono rientrati in città dopo un periodo di vacanza ma c’è anche chi, complici i rincari, quest’anno ha snobbato mare e montagna lontani, ritagliandosi qualche momento di svago e relax vicino casa. Ecco allora spiegata la presenza di tanti varesini sui laghi, come pure nelle valli. Sul Lago Maggiore poi, ma questa non è una novità, è un boom di turisti, soprattutto stranieri , che scelgono come da consuetudine sia la sponda magra che quella grassa per le loro vacanze. Soprattutto nel Vco, quelli che stiamo vivendo sono giorni da tutto esaurito. Pienone a Stresa, a Baveno e Cannobio. E in Ossola? Tantissime presenze anche qui. A fare da traino c’è sicuramente Santa Maria Maggiore che, con tutta la Valle Vigezzo, è invasa dai turisti, molti dei quali, si sa, provengono proprio dalle terre del Varesotto. E qui torniamo, dunque, a quanto dicevamo prima: ovvero all’impennata di gradimento del turismo di prossimità. Molto alte le presenze anche a Macugnaga e in Valle Formazza: pure qui si tratta soprattutto di varesini, milanesi e novaresi. A Cannobio invece è terra prevalentemente votata ai Paesi nordici: tedeschi e olandesi, in primis. Ma anche gli Svizzeri, in particolare i Vallesani e i Ticinesi, varcano sempre più spesso il confine per una gita, anche solo di giornata, in Ossola e nel Verbano, soprattutto per recarsi – ma non solo – a Cannobio, Luino e Laveno.