Strade senza auto: un pieno di pedoni. Ora il bis

La Prealpina - 29/05/2017

Coda unica di macchine che dall’autostrada va verso il cuore della città, centro intasato e lunga fila di auto in via Veratti: così si presentava Varese sabato sera poco prima dell’avvio delle iniziative serali proposte dal Comune, in primis il concerto di Antonella Ruggiero ai Giardini Estensi. Iniziative per le quali è stato previsto, per la prima volta con l’amministrazione Galimberti, di rendere pedonali le vie Sacco e Robbioni: grandissima l’affluenza di persone, e molto viavai, per l’esibizione della voce storica dei Matia Bazar. E ora il Comune pensa già a replicare l’isola pedonale, magari già il prossimo weekend.

Le saracinesche delle attività commerciali sono rimaste alzate fino a mezzanotte e tutti i commercianti interpellati si sono dichiarati soddisfatti sia per il grande movimento di gente sia per gli affari. «Unica pecca, i tempi molto stretti con i quali siamo stati avvisati -spiega il presidente del Comitato per la via Sacco, Graziano Centomo- non ci hanno permesso di organizzare nessun intrattenimento per la via, tranne il BalFolk, l’appuntamento con le danze popolari nella via Robbioni, iniziativa che non necessita di allestimenti particolari. Se l’avessimo saputo prima, avremmo proposto qualcosa anche qui davanti; il sindaco ci ha comunque spiegato che quella di stasera è stata una sorta di evento prova per testare l’affluenza e il gradimento dei cittadini».

I commercianti sperano dunque in una concertazione maggiore che vada verso un consolidamento: «All’inizio chi passeggiava -fa eco Alberto Fumagalli- non aveva neanche capito che la via era chiusa al traffico, bisogna dunque cambiare la percezione delle persone rispetto a questa zona». La ricetta è quella di animare anche i Giardini, dove ieri la gente ha potuto suonare il pianoforte: «Questa è stata la formula vincente», conclude Federica De Bacco.

Soddisfatta anche l’amministrazione comunale. Commenta il sindaco Davide Galimberti: «L’esperienza è andata benissimo ed è la riprova che se si fanno cose belle, valorizzando i luoghi della città, le persone rispondono. Perciò, crediamo che Varese abbia apprezzato questa due giorni intensa al parco.

La nostra idea è proseguire per il resto dell’estate con altre sperimentazioni, ci sarà anche una maggiore informazione ai cittadini per quanto riguarda i parcheggi e su quali strade fare per facilitare la convivenza e creare il minor disagio possibile a tutti. Già in settimana ci riuniremo su questo tema e ipotizziamo una replica per il prossimo weekend».