«Stop a studi professionali a cantieri e uffici pubblici»

La Prealpina - 20/03/2020

– «Massiccio utilizzo dell’Esercito come presidio, insieme alle forze dell’ordine, per garantire il ferreo rispetto delle regole vigenti, partendo dalle corsette e dalle passeggiate in libertà. Chiusura degli studi professionali e degli uffici pubblici, salvo per le attività indifferibili. Fermo dei cantieri. E, ancora, un’ulteriore limitazione delle attività commerciali». La stretta si prospetta in serata, dopo la telefonata intercorsa fra il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il premier Giuseppe Conte. Ora spetta al Governo fare la sua parte, accogliendo ancora una volta le richieste dell’area maggiormente colpita dal coronoavirus. Che l’approccio sia cambiato lo si è visto fin dal mattin. Alle 13 Fontana si presenta alla stampa indossando la mascherina sul volto. Il confronto con i medici cinesi, atterrati a Malpensa mercoledì, ha segnato la svolta: rigore assoluto. Accanto al governatore lombardo parla il vicepresidente della Croce Rossa Cinese, Sun Shuopeng, stupito di come «ci sia ancora troppa gente per strada, di quante persone usino ancora il trasporto pubblico e del fatto che poca gente usi la mascherina». L’esperienza maturata a Wuhan insegna che il rigore sia l’unica strada. Il primo consiglio è chiaro: rafforzare le misure o il virus continuerà a circolare. «Quello che vivete – precisa Sun Shuopeng – è simile a quanto affrontato a Wuhan: un ampio numero di pazienti in ospedale, un ampio numero di deceduti. Un disastro che spinge alla quarantena. Da noi dopo un mese di blocco completo gli ospedali hanno potuto iniziare a superare il picco della patologia. A Milano, la gente non usa mascherine, il trasporto pubblico è ancora attivo e si mangia troppo in ristoranti e hotel. Tutti devono dare una mano a prevenire la diffusione del contagio. La vita è la cosa più importante: doveve chiudere attività e movimenti. Non abbiamo una seconda scelta». Fontana non commenta. Il messaggio è più che sensato. E fa anche capire che siamo già in ritardo. Cosa sta aspettando governatore? «Non si deve più aspettare. Dobbiamo assumere le decisioni suggerite da chi il virus lo ha debellato». Ma qui da noi si avanza a polemiche. Quella di ieri è legata in primis all’ospedale da campo da creare a Bergamo. I lavori riprendereanno. Regione ha deciso dopo avere avuto conferma della possibilità di contare su medici cinesi che prossimamentre arriveranno a Milano. Mentre altri camici bianchi atterreranno a Malpensa sabato e domenica saranno già operativi in altri ospedali. L’Associazione nazionale Alpini fa la sua parte, con le tensostrutture montate nei padiglioni fieristici della città martire di questa emergenza. «Senza medici è inutile creare una cattedrale nel deserto», ribadiva Fontana. In serata, la conferma dell’assessore Giulio Gallera: «Sta partendo una lettera alla Protezione civile». Il freno era stato dato mercoledì perché mancava la certezza di avere il personale specializzato necessario che «è la maggiore criticità ad oggi». Dalla delegazione cinese «è arrivata la certezza dell’arrivo di un numero non banale di medici e infermieri». E quindi possono partire i lavori anche perché fino al loro arrivo potranno essere impiegati medici e infermieri di Areu e «il personale che stiamo reclutando».