Stazioni: giù i ruderi, più verde

Invece del degrado, dei rifiuti, dell’immondizia e dello sporco, invece di edifici dismessi e abbandonati, un parco verde che accoglie, accompagna e unisce due parti della città. Progetto stazioni, si parte. Il Comune ha acquistato dalle Ferrovie dello Stato alcuni edifici che insistono su via Maspero, vicino e dietro il ponte, a pochi metri da piazzale Kennedy. Si tratta in realtà di una cessione volontaria, al posto di un esproprio, che viene fatta in favore dell’ammi – nistrazione comunale. Dalle casse di Palazzo Estense, usciranno 500mila euro, frutto di una parte del finanziamento di 18 milioni di euro, varato a Roma, per la riqualificazione del comparto. Primo atto concreto, dunque, verso l’apertura dei cantieri. Gli edifici e l’area in questione sono vasti, si tratta dell’ex casa cantoniera in disuso, di uffici, torretta e spogliatoi, dell’ex mensa, della centrale termica e di altri locali annessi alla stazione e che si possono vedere solo dall’in – terno della stazione stessa, ora sottoposta restyling grazie all’intervento delle Ferrovie, intervento ben visibile a tutti anche dal piazzale antistante i treni, con l’edificio impacchettato da tempo per consentire i lavori. A essere colto all’esterno, anche da chi passeggia nella zona che fa da cerniera tra viale Milano, piazzale Kennedy e Giubiano, è invece l’abbandono e il degrado dell’area. Da qui si parte con il progetto di riqualificazione urbana. Si comperano gli edifici, si abbattono, si ripulisce, si “ab – bassa” la collinetta. Un provvedimento reso possibile poiché nei giorni scorsi una società del gruppo Ferrovie dello Stato cui fanno riferimento gli immobili “ha comunicato la volontà di addivenire alla cessione volontaria delle aree interessate – si legge in un documento comunale – dai lavori di riqualificazione nel comparto stazioni, in superamento alla procedura espropriativa”. A fronte di una indennità di mezzo milioni di euro. «Uno dei primi interventi del progetto stazioni sarà la restituzione di quella zona ai cittadini e al progetto futuro di città, con la creazione di una vasta area verde», spiega l’assessore Andrea Civati. Si tratterà di una sorta di parco urbano che non sarà accessibile, ma che costeggerà l’altro intervento importante in quel punto e cioè quella sorta di sottopasso a cielo aperto, passerella pedonale, che collegherà via Del Ponte, dunque Giubiano, con la stazione. Accanto vi sarà dunque questo parco che sarà ribassato, cioè portato all’altezza di piazzale Kennedy, regalando uno skyline diverso e uno spazio verde al posto di rovi, sterpaglie e immondizia abbandonata in una area purtroppo ben visibile nel suo degrado. I pedoni e i pendolari potranno dunque scendere da Giubiano, proseguire sotto i binari con un percorso che degrada in una sorta passeggiata, senza essere un vero e proprio sottopasso, accanto al quale, seppure non accessibile, vi sarà una zona a verde ben tenuta che degraderà verso il piazzale dove sarà creata la nuova stazione dei bus. I primi cantieri per la riqualificazione delle stazioni, dovrebbero essere aperti per fine aprile, primi di maggio. I lavori di “collega – mento” tra Giubiano e le stazioni saranno tra i primi, per risanare quella cesura tra le due parti della città e avviare il recupero del comparto, progetto che ha consentito di ottenere in finanziamento di 18 milioni di euro. Non senza peripezie: per mesi si è temuta l’esclusione del finanziamento, timore poi rientrato, dal decreto milleproroghe.