«Stazioni, bene i soldima progetto da rifare»

Progetto stazioni: arrivano i soldi ma anche le polemiche, con l’opposizione che chiede, come minimo di rivedere il progetto: «Le soluzioni presentate dall’amministrazione comunale – afferma Paolo Orrigoni, già candidato sindaco del centrodestra – non mi convincono proprio e non vedo come possano rappresentare un elemento di rilancio per una zona che, oggi, presenta molte criticità. I cambiamenti proposti rischiano di imbruttirla e renderla ancor più un’area ghettizzata. Mi riferisco soprattutto alle passerelle che non creano connessioni comode. D’altronde la graduatoria del progetto parla chiaro: se si è arrivati a metà classifica un motivo ci sarà. Bene il finanziamento, ma ci auguriamo che i soldi possano essere utilizzati meglio». Negativo anche il giudizio di Fabio Binelli: «Il progetto non entra nel merito della questione dei trasporti – commenta il capogruppo della Lega nord – e mantiene la divisione totale fra le due stazioni e il trasporto extraurbano. Alla fine quindi si tratta di un progetto di arredo urbano fatto male. Mi auguro pertanto che nei prossimi tre anni, vale a dire il tempo che riteniamo trascorrerà prima del presunto arrivo del finanziamento, si possa lavorare per miglioralo. Mi riferisco a due idee che, purtroppo, sono già state bocciate dall’assessore Civati: e cioè la creazione di un bus terminal unico in piazzale Kennedy per il trasporto extraurbano e quello urbano e la creazione di un edificio viaggiatori unico per le due stazioni». Simone Longhini vorrebbe riportare il tutto in Consiglio comunale: «Visto che di mezzo ci sono 18 milioni di euro – sottolinea il capogruppo di Forza Italia – si dovrebbe votare nuovamente perché le perplessità non mancano, specialmente sulla reale riqualificazione del comparto e sull’impatto sul paesaggio. Le passerelle potrebbero infatti risultare brutte e creare altri luoghi di bivacco. Inoltre va rivalutata per bene la pedonalizzazione di Giubiano: si tratta infatti di una zona dove le ambulanze e l’utenza devono necessariamente raggiungere l’ospedale in auto. Insomma, il progetto va ampiamente approfondito e modificato».

Tra i gruppi di maggioranza i toni sono decisamente diversi: «Finire a metà classifica – dichiara Tommaso Piatti, capogruppo della lista Galimberti – non è stata una sorpresa, considerando che al bando si è arrivati in tempi brevissimi. Il dato ancor più positivo è che ora c’è il tempo per migliorare il progetto perché, come avviene in molte stazioni del nord Europa, se le passerelle sono realizzate bene e senza barriere architettoniche, sono bellissime e molto utilizzate, anche d’inverno e danno un’altra prospettiva alle città». Infine Valerio Crugnola: «L’idea – commenta il capogruppo di Varese 2.0 – è buona. In particolare apprezzo il restauro delle stazioni, il nuovo parcheggio e l’introduzione delle pensiline in piazzale Kennedy. Sono passi in avanti e, con i collegamenti sopraelevati, daranno alla città delle strutture di mobilità più attraenti e sicure».