Statale a Expo in quattro anni

I primi studenti del nuovo campus dell’Università Statale sull’area che ha ospitato Expo «potrebbero arrivare alla fine del 2022 o agli inizi del 2023». La previsione è del rettore dell’ateneo, Gianluca Vago che l’ha espressa a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico. «I tempi di realizzazione di quel tipo di laboratori sono ormai molto rapidi – ha aggiunto -, ci vorrà più tempo per la parte burocratica».

La Statale, che punta a trasferire sull’area Expo le sue facoltà scientifiche e a creare così un nuovo campus, «presenterà una proposta di bando di gara agli inizi di marzo – ha continuato il rettore -, entro il 10, la settimana dopo le elezioni. Abbiamo adesso la certezza che la copertura economica finanziaria c’è, devo convincere il Consiglio di amministrazione».

La cifra stimata per l’intera operazione è di 380 milioni di euro «ma è una stima in eccesso, credo che si possa scendere nel costo finale», ha precisato Vago che poi ha spiegato come ci sono due possibilità, «una finanza di progetto e l’altra è quella di fare un bando convenzionale. Cambia l’assetto finanziario della proposta». Quanto ai corsi di laurea in inglese, Vago ha puntualizzato che «al mondo non interessa quello che stiamo facendo: restare fermi in questi momenti significa andare indietro». «Bisogna avere il coraggio di decidere, di cambiare, bisogna lavorarci e chiedere a chi ci detta le regole di creare le condizioni – ha aggiunto -. Non si può aspettare più di cinque anni per sapere se si può insegnare in inglese o no, anche perché sono tempi che il mondo non capisce più». Infine «non entro nel merito della difesa della lingua italiana perché mi sembra che il tema non sia quello».