Start-up, quattromila neonate in provincia

La Prealpina - 02/02/2017

 

Sono 57mila le nuove imprese iscritte in Lombardia nel 2016, il 16% d’Italia, secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano. Nel Paese al primo posto c’è Roma con 31 mila, poi Milano con 24 mila. In Lombardia, dopo Milano ci sono Brescia con 7 mila attività, Bergamo con oltre 5 mila, Monza e Varese con oltre 4 mila, Pavia e Como con quasi 3 mila. Le donne sono il 24% e gli stranieri il 21%. La Lombardia è più terziaria: nei servizi nasce il 29% delle start-up rispetto al 22% nazionale. Commercio, costruzioni, manifatturiero e ristorazione sono i primi settori.

Il primo settore per iscrizioni in Lombardia sono i servizi, con 17 mila imprese, il 29% del totale rispetto al 22% italiano come peso del terziario.

Poi c’è il commercio con 10 mila imprese (17,5% in Lombardia rispetto al 18% del peso di questo settore in Italia), le costruzioni con quasi 7 mila (11% contro il 9% in Italia), il manifatturiero con circa 3 mila (5% in entrambi), le imprese di alloggio e ristorazione, circa 3 mila (5% in entrambi). Le donne che hanno creato un’impresa nel 2016 sono una start-up su quattro (14 mila su 57 mila, 24% in Lombardia). A Milano sono 5 mila su 24 mila (22%). Gli stranieri sulle start-up del 2016 sono 12 mila, il 21%. Più alta la presenza a Milano (25%), Mantova (24%), Cremona (23%).

Ieri mattina un gruppo di undici nuove imprese, fra cui tre vincitrici del premio della Fondazione Bracco sull’economia circolare, è entrato nell’incubatore Speed MI Up di Bocconi, Camera di Commercio e Comune di Milano. Le aziende seguiranno un percorso che prevede formazione, tutorship continuativa, servizi ad alto valore aggiunto. Un concessionario auto virtuale, cupole per l’urban farming, un generatore di elettricità ricavata dal compostaggio, lezioni di calcio ai cinesi, vestiti su misura provati da un clone in 3D, coltivazioni sui tetti degli ipermercati: sono alcune idee imprenditoriali lanciate. Alberto Meomartini, presidente Speed MI Up e vice presidente della Camera di commercio di Milano, spiega che «questo progetto è una infrastruttura ormai consolidata per la città, a disposizione delle imprese, a partire dalle start-up. Abbiamo creato un luogo di dialogo tra istituzioni e università per aiutare la crescita delle idee d’impresa innovative, in particolare dei giovani. I risultati stanno premiando questo lavoro». Per Elena Vasco, segretario generale della Camera di commercio di Milano, «con 1.046 imprese attive Milano è la capitale italiana delle start-up innovative».