Stanziati 666mila euro per il rilancio della palestra di roccia al Campo dei Fiori

La Prealpina - 03/01/2021

Manca ormai pochissimo all’avvio dei cantieri per far rinascere la palestra di roccia del Monte Campo dei Fiori di Varese. Il progetto definitivo è stato redatto, la conferenza dei servizi ha dato esito positivo e i soldi a bilancio – ne servono 666mila euro – ci sono. Tutto e pronto per partire.

La palestra di roccia
La Sezione di Varese del Club Alpino Italiano e il Parco regionale del Campo dei Fiori, con il contributo di Regione Lombardia e di Fondazione Cariplo, hanno intenzione di effettuare una serie di interventi di riqualificazione funzionale e naturalistica della zona della Palestra di roccia situata a Nord di Cima Tre Croci, Monte Campo dei Fiori, nel Comune di Varese. Si tratta principalmente di interventi di messa in sicurezza dei percorsi alpinistici, di sistemazione dei dissesti di versante e della rete sentieristica, a cui si aggiungono interventi di miglioramento ambientale.

Un progetto da 666mila euro
Il Cai Lombardia negli scorsi mesi già redatto e finanziato la progettazione definitiva ed esecutiva degli interventi e lo ha trasmesso al Parco Regionale Campo dei Fiori che lo scorso agosto ha adottato l’ “Accordo di programma per la valorizzazione della palestra di roccia del Campo dei Fiori”. Subito dopo è stata indetta la conferenza dei servizi che si è conclusa positivamente lo scorso 1 dicembre.
L’importo complessivo a disposizione per la realizzazione degli interventi ammonta a 666mila euro, così suddivisi: Regione Lombardia 581mila euro, Ente Parco regionale Campo dei Fiori 10mila, Comune di Varese 10mila, Camera di Commercio, Industria ed Artigianato di Varese 10mila, Club Alpino Italiano Lombardia 55mila.

Arrampicarsi al Campo dei Fiori
La Palestra di arrampicata del Campo dei Fiori, si legge nella relazione tecnica del Cai, è caratterizzata da una doppia anima, alpinistica e sportiva. La quota, l’esposizione a settentrione della maggior parte delle pareti e i ripidi versanti in cui sono inserite, nonché la chiodatura tradizionale con chiodi da fessura delle vie storiche, conferiscono alla palestra un netto carattere alpinistico. La secondo anima del Campo dei Fiori, quella sportiva, ha cominciato a svilupparsi tra la fine degli anni Ottanta del secolo scorso, con il comparire, nelle sezioni più repulsive delle pareti, di numerose vie nuove di alta difficoltà tecnica, attrezzate con chiodi ad espansione.
Il progetto di sistemazione e valorizzazione sarà basato su un attento studio della storia e delle caratteristiche di ciascun itinerario per procedere poi con la sistemazione della chiodatura seguendo in modo fedele, “filologico”, gli stessi criteri dei primi salitori.

Il rilancio

Negli ultimi anni il numero degli utilizzatori della Palestra di Roccia del Campo dei Fiori si è ridotto, principalmente nella componente “sportiva”, per una cattiva fama che si è diffusa in particolare su quattro fattori: una roccia non solidissima;  vegetazione in continua crescita, anche sulle pareti; chiodatura non adeguata agli standard di sicurezza delle falesie di tipo sportivo; -accessi non sempre semplici, a causa dei versanti poco stabili. Si agirà dunque su due fronti, sia con interventi di sistemazione della struttura, sia con opera di corretta informazione per il rilancio di un’area che rappresenta un contesto rilevante dal punto di vista alpinistico e sportivo sovraregionale.
Gli obiettivi del progetto sono il miglioramento degli standard di sicurezza delle falesie della palestra di arrampicata; il ripristino della chiodatura degli itinerari; una generale manutenzione della sentieristica per garantire l’accessibilità alle vie di arrampicata anche attraverso idonee azioni di disgaggio preventivo e adeguate opere idraulico-forestali finalizzate ad interrompere il fenomeno erosivo e a consolidare le pendici, impedendo il progressivo franamento verso valle.