Stadio da 2mila posti per musica e teatro

La Prealpina - 22/02/2017

 

Rendere lo stadio più fruibile, confortevole e moderno, per dare spazio a più discipline sportive nonché ad attività culturali e sociali: questi gli obiettivi del progetto che il presidente della Castellanzese Alberto Affetti ha elaborato tre anni fa per offrire alla città un impianto eclettico e al passo coi tempi, punto di riferimento di tutti coloro che praticano sport.

«Siamo consapevoli che fondi per concretizzarlo, in questo momento di crisi, non ce ne sono – afferma Affetti – Tuttavia non vogliamo che la nostra idea, già presentata all’allora amministrazione, resti nel cassetto: ci piacerebbe fosse tenuta in considerazione dalla nuova giunta per il futuro, valutando se e come percorrere questa strada». Ovviamente la Castellanzese si mette a disposizione per illustrarla e discuterne: l’importante, per i vertici della società, è che il progetto non resti a prendere polvere. «Per questo lo abbiamo pubblicato sul nostro sito – rimarca il presidente – Vogliamo che tutti lo conoscano e lo considerino un timone per fare del nostro stadio un qualcosa di diverso».

Singolare la proposta di rimuovere la recinzione a bordo campo, seguendo il modello degli stadi inglesi, il che servirebbe a diffondere più senso civico e responsabilità durante le partite di calcio. E’ necessario ampliare la tribuna coperta, facendola passare da 498 posti a sedere numerati a mille, oltre a realizzare una gradinata scoperta per altri mille spettatori: l’impianto potrebbe così ospitare eventi musicali e rappresentazioni teatrali, in una sorta di palcoscenico all’aperto da utilizzare nei mesi estivi.

Si è poi pensato all’uso che si potrebbe fare della tensostruttura posizionata dietro la porta (sul lato sud), che potrebbe soddisfare la crescente richiesta di spazi per gli sport Indoor come volley, basket e pallamano. Ma c’è di più: nelle immediate adiacenze della palazzina della Pesistica Castellanza, si potrebbe dedicare uno spazio alla fisioterapia convenzionata, con prezzi calmierati da riservare ai residenti. Sono poi ipotizzati un campo in erba sintetica (che consentirebbe un maggiore uso del terreno di gioco) e un bar ristorante ben attrezzato, che sarebbe sicuramente frequentato a tal punto da divenire un centro di aggregazione per ogni età.

A proposito di età, si è pensato anche agli anziani, per i quali dovrebbero essere creati ambiti per tornei amatoriali di bocce. Un’impiantistica realizzata con materiali moderni, in grado di garantire il massimo risparmio energetico attraverso pannelli fotovoltaici e altri a solare termico, nonché lampade a led. Soltanto un sogno? «Almeno per adesso sì – risponde Affetti – ma ciò non significa che non possa divenire realtà: sono certo che con la politica dei piccoli passi si potrebbe superare l’ostacolo finanziario».

In gioco, infatti, c’è la possibilità di fare dello stadio una struttura polivalente che potrebbe ospitare più discipline sportive e divenire un centro e un polo di attrazione – anche sociale e culturale per famiglie e associazioni – che lo farebbe vivere 365 giorni all’anno.