Sponde da valorizzare Il progetto dimenticato – Spiagge, imbarcaderi e sentieri attorno al lago Il progetto c’è. Da 2 anni

La docente Katja Accossato illustra il lavoro fatto dal Politecnico per il rilancio del bacino lacustre Sponde da nobilitare e proteggere “in rete” Acque più pulite, i tuffi – bene – se si possono fare, ma il risanamento non è l’unico fondamentale aspetto del rilancio del Lago di Varese. Non si parla più o quasi dell’intervento sulle sponde, della creazione di pontili, spiagge, sentieri da creare, riqualificare, connettere. La salvaguardia e valorizzazione del lago non è solo un progetto singolo di alcuni comuni.

Le comunità, insieme

Sponde più belle per un lago più vissuto: esiste dall’estate del 2022 un progetto globale che mira a mettere in rete le comunità che si affacciano sul lago e soprattutto a riportarle vicino alla riva, perché vi sia continuità con gli antichi nuclei storici dei paesi attorno e perché lo splendore di alcuni punti venga valorizzato in tutti i suoi aspetti, perché no anche turistici, se ben inseriti nell’ecosistema. Il progetto c’è ed è stato recepito dalla Regione. Fa parte della cosiddetta macroazione F nell’ambio dell’Aqst, per la salvaguardia e il risanamento del Lago di Varese, sulla base dell’accordo tra Regione, Camera di Commercio e Politecnico di Milano. A coordinare il progetto, Katia Accossato e Eleonora Bersani che hanno lavorato con alcuni laureandi e tirocinanti del “Poli”. La ricerca-studio- dice due cose: per rilanciare in modo omogeneo il lago rispettando le aree protette e vincolate bisogna avere una visione sovracomunale. È possibile riportare le persone a vivere il lago non solo per la pista ciclabile e riavvicinare i nuclei abitati alle sponde in modo rispettoso. Ci si è basati sulla «interpretazione del paesaggio come possibile strumento di rigenerazione del territorio», dice Katia Accossato.

I suggerimenti

Tra le idee suggerite: il nuovo imbarcadero a Calcinate del Pesce accessibile dalla via al lago e costituito da due piattaforme, “con pontile galleggiante per la sosta delle barche – è scritto in una slide – che permette la mobilità della struttura se si innalza il livello del lago”. Un altro intervento ipotizzato è quello della Schiranna che “mira a riqualificare piazzale Zanzi, eliminare i dislivelli”, realizzare un percorso ecologico e piantumazioni con varie essenze. L’intenzione è di unire le varie parti che sembrano separate tra loro alla Schiranna, soprattutto dopo la Canottieri e verso Calcinate del Pesce. «Uno scopo importante è accogliere i desideri di tutte le persone che amano il lago a vario titolo e indirizzare le energie della comunità verso una visione condivisa – dice Katia Accossato, varesina che ha portato il progetto del lago alla Biennale di Venezia al padiglione Italia 2021 e che è stata premiata con lo studio ACTarchitettura per la riqualificazione della pista ciclabile, concorso indetto da Provincia e Ordine Architetti nel 2013 – . Quindi lo scopo è tenere saldamente unita la visione romantica e la visione tecnico-scientifica, per recuperare la perduta dimensione simbolica del nostro lago». Il progetto mira a riattivare il rapporto con il lago, («perché il capitale umano e la memoria storica sono essenziali»).

È un’azione necessaria «per difendere l’area umida che sta diventando sempre più preziosa per combattere i cambiamenti climatici, infatti i nuclei di antica formazione sono stati allontanati dall’acqua a causa della strada provinciale».

Che cosa possiamo fare per salvare il lago? «Se vogliamo salvarlo dobbiamo diventare una comunità resiliente, ce ne sono sempre di più nel mondo, e l’Aqst è la cornice, direi anzi uno strumento, ideale in cui e con cui muoverci. Il fatto di occuparci delle attività rispettose della natura serve per allontanare quelle meno rispettose. Per questo usare il concept plan per le sponde che è stato elaborato, anche per calare le attività delle associazioni ambientaliste, è un’occasione da non perdere».

Il Piano di governo del territorio

Per quanto riguarda il capoluogo, «al momento la revisione del Pgt, che sto seguendo da vicino, non sta includendo il lago, in modo prioritario, in termini di difesa ambientale – dice l’architetto -. È il momento di valorizzare con una visione condivisa». E suggerisce possibili azioni da intraprendere: ridurre asfalto sulle sponde da sostituire con verde o pavimenti drenanti, rallentare la velocità lungo la Provinciale, sostituire opere in cemento, fare manutenzione ordinaria, curare i sentieri, favorire servizi per la ciclabile, utilizzare materiali naturali, dotare di servizi igienici, chioschi e spogliatoi le zone balneabili, coordinare gli arredi urbani, «evitare quindi lo sfruttamento – questa l’opinione della docente – da parte di nuovi orrendi supermercati o discoteche».