Sotto l’albero in provincia si trovano 400 posti di lavoro

La Prealpina - 05/12/2016

Santa Claus come antidoto alla crisi dei posti di lavoro? Forse sì. Anche perché, detto fuori dai denti, durante l’Avvento, le opportunità di lavoro (bene inteso: temporaneo) conoscono il proprio picco. Una considerazione che vale per tutta la Lombardia e, a maggior ragione, per il Varesotto che, assieme a Sondrio, impiega in proporzione più stagionali nel periodo delle feste di Natale che nel resto del territorio regionale.

Emerge da una stima ed elaborazione della Camera di Commercio di Milano sui dati dell’indagine “Excelsior – Sistema informativo permanente sull’occupazione e la formazione”, realizzato dalle Camere di Commercio lombarde, con il coordinamento di UnionCamere nazionale e il sostegno del Ministero del Lavoro e dell’Unione Europea, sono circa 6 mila i lavori stagionali offerti dalle imprese in Lombardia negli ultimi tre mesi dell’anno per far fronte alle esigenze del periodo che prepara alle festività natalizie.

Milano è prima con circa 1.700 stagionali stimati, seguita da Brescia con 1.300. A seguire: Sondrio con 900, Bergamo con 800 e Varese con 400 posti di lavoro ad hoc per Natale, San Silvestro e dintorni.

Detto per inciso, secondo le ultime stime più aggiornate in provincia di Varese si “producono” oltre 8.800 i posti di lavoro stagionali. Commercio, ricettività e ristorazione: queste le attività che richiedono il maggior numero di forza lavoro extra, circa tre posti di lavoro su quasi.

I più richiesti? Cuochi, camerieri e addetti all’accoglienza e commessi. Invece, quasi un posto di lavoro su20ènei servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio. Circa un lavoro su dieci è poi nei servizi alla persona. In circa due casi su tre si cerca personale con esperienza precedente mentre per quasi la metà dei posti il lavoro è offerto a un giovane sotto i 29 anni di età.