«Sosta breve gratuita in centro»

Posteggi gratuiti in centro per i consumatori che fanno soste veloci. La prima vera settimana del nuovo piano della sosta comincia con una proposta da parte dei commercianti: «Troppo pagare un euro€ o cinquanta centesimi per fermarsi soltanto dieci minuti a comprare il pane», afferma il presidente di Confesercenti Varese Christian Spada. «Abbiamo ricevuto una serie di reclami, chiederemo al Comune che i primi 15 o 20 minuti di sosta siano esenti dal pagamento».

Stessa posizione da parte di Ascom, che con Marco Parravicini aggiunge: «Prima delle elezioni, nel programma del sindaco Galimberti c’era l’incentivo alla rotazione delle soste in centro, con una proposta di mezzora gratuita per favorire i giri veloci. Ora, dopo il voto, assistiamo all’aumento delle tariffe del 50% o anche di più».

Sotto accusa finiscono sia i costi dei parcheggi sia il sistema Park&Bus, il collegamento tra il “cuore” della città e la periferia, con il biglietto degli autobus a soli 10 centesimi: «Nelle bozze del piano si parlava di bus navetta dedicati, con oltre un milione di investimento annuo», prosegue Parravicini. «Utilizzando i pullman di linea, invece, la spesa sarà inferiore a quanto stimato. Così il Comune fa cassa e disincentiva i cittadini a venire in centro».

Da un lato i commercianti, dall’altro gli studenti e i professori pronti a tornare a scuola. Tra oggi e domani riprenderanno le lezioni in tutti gli istituti e ci sarà il primo confronto con la novità dei parcheggi blu: «Assurdo pensare che dobbiamo pagare 50€ euro al mese di abbonamento, senza neppure avere la garanzia di trovare posto vicino al lavoro», afferma un insegnante. «Certo, chi viene da fuori città potrebbe lasciare la macchina alla Schiranna e poi muoversi in pullman, ma resta il problema degli orari. Queste cose non si fanno ad agosto, per poi far trovare la sorpresa agli utenti una volta tornati dalle vacanze».

Soltanto ora quindi parte il reale banco di prova: «Le reazioni dei primi tre giorni lasciano il tempo che trovano», prosegue Spada. «Attentiamo questa settimana di ripresa scolastica e lavorativa per esprimere un parere completo. Eravamo noi i primi a chiedere qualcosa di innovativo sul sistema parcheggi, e l’adeguamento dei prezzi rispetto ad altre città è legittimo. Dipingere la città di blu con il pagamento dal primo minuto, però, è una soluzione troppo forte».

Il timore è che con i nuovi prezzi vengano sempre più favoriti i centri commerciali e la grande distribuzione, a discapito dei piccoli commercianti. «Così il centro storico di Varese va in crisi», avverte Parravicini. «L’unico risultato che abbiamo visto finora sono un aumento dei permessi a pagamento e tanti posteggi vuoti».