Sosta a pagamento Dilagano le proteste

La Prealpina - 29/08/2017

«Il nuovo piano della sosta è teso a introdurre anche a Varese una serie di innovazioni e di opportunità per soddisfare tutte le abitudini dei cittadini: chi vuole andare in centro in auto e parcheggiare per veloci commissioni nelle aree gratuite per trenta minuti, chi desidera trascorrere la pausa pranzo o cenare senza più pagare il posteggio e chi più semplicemente preferisce vivere in un contesto più sostenibile privilegiando il trasporto pubblico».

Dichiarazioni spontanee, nel tentativo di alzare un argine e fermare l’onda lunga delle proteste.

Ivana Perusin, assessore alle attività produttive nella giunta di Palazzo Estense, lancia messaggi ai commercianti, mentre Andrea Civati, titolare della delega all’urbanistica, si precipita a Casbeno per incontrare i residenti e contenere l’ennesima contestazione contro il dilagare della sosta a pagamento.

In caso di problemi il piano potrà essere modificato, ripetono tutti da qualche giorno in municipio. Quando e come, nessuno lo sa.

«Il dibattito sui parcheggi blu – puntualizza intanto Perusin – rischia di attribuire esagerate responsabilità a questo tema in senso favorevole o meno».

Tradotto: «Pensare che a Varese le sorti del commercio siano esclusivamente collegate al fatto che siano state modificate le regole per la sosta rischia di eludere il nocciolo della questione. La crisi del settore è in atto ormai da tempo, figlia di una stagnazione finanziaria importante, ma soprattutto dello svilupparsi di nuove modalità di vendita, che progressivamente hanno attaccato il commercio tradizionale.

A mio avviso questo è il fatto imprescindibile e da qui dobbiamo partire per sviluppare un nuovo processo di crescita, che passi attraverso soluzioni tattiche di breve periodo e più strategiche di lungo termine». L’assessore non si arrocca a difesa. E tuttavia ridimensiona i timori di chi già traduce il moltiplicarsi dei parcheggi a pagamento in una minore presenza di visitatori e dunque di clienti, senza distinzioni tra centro e periferia.

Le leve da azionare per il rilancio, a giudizio di Ivana Perusin sono altre: «Gli eventi durante tutto l’anno, la collaborazione e il dialogo stretto con tutte le voci della città, la pedonalizzazione di alcune aree, che sicuramente può essere affinata e migliorata, sono solo esempi di azioni messe in atto con l’intento di smuovere le cose e supportare il commercio. Non stiamo inventando nulla di nuovo ma seguendo ciò che diverse città hanno già implementato da tempo con successo. Dobbiamo spingere per creare nuova domanda, sia interna che esterna, nonché qualità urbana e vivibilità della città. Stiamo lavorando con impegno nell’ambito della promozione e il Festival del paesaggio rappresenterà un’ulteriore occasione al fine di attrarre nuovi visitatori». Che tuttavia rischiano di trovare solo parcheggi con “gabella” e una rete di trasporto pubblico ancora lontana dal potenziamento ipotizzato. «Il nuovo multipiano in via Sempione, che è stato sbloccato dalla nostra Amministrazione – replica Perusin -, offrirà una soluzione per il centro storico. Ma ripeto: serve altro, come ad esempio gli impegni assunti per ridurre la Tari che a Varese ha raggiunto livelli insostenibili. Purtroppo questa trasformazione richiede tempo, pazienza e fiducia, ma garantisco che abbiamo ben presente l’obiettivo da raggiungere e stiamo cercando di forzare il più possibile i tempi della burocrazia. Gli imprenditori del commercio possono svolgere un ruolo fondamentale nel supportare il cambiamento e creare innovazione. Siamo aperti al dialogo e alla valutazione di qualsiasi proposta e alla discussione costruttiva e propositiva».

Tutti in fila per abbonamenti e permessi

 

In una settimana in cui molti erano ancora in vacanza, sono già stati emessi duecento permessi gratuiti per i residenti e 30 abbonamenti per pendolari e utenti frequenti. E’ questo il bilancio dei primi cinque giorni, dal 21 al 25 agosto, in cui è rimasto attivo lo sportello “Info Varese si muove”, braccio operativo del Piano della sosta in città. Mentre il nuovo numero verde del Comune dedicato proprio al piano ha ricevuto oltre 150 telefonate.

L’ufficio ha ripreso le attività ieri mattina, quando ancora un centinaio di cittadini si sono presentati a Palazzo Estense per avere informazioni o sottoscrivere il pass prescelto. E così, al bilancio di settimana scorsa, si sono aggiunti altri 50 permessi dedicati ai residenti e circa una decina tra abbonamenti pendolari e utenti frequenti. Da Palazzo Estense, provando a smorzare le polemiche di questi giorni che, quasi di sicuro, aumenteranno proporzionalmente alla crescita di strisce blu, fanno sapere che «il piano della Mobilità è stato presentato ai cittadini alla fine dell’anno scorso, quando furono effettuati incontri a cui parteciparono anche associazioni di categoria. Inoltre fu reso disponibile per le osservazioni dei cittadini che ne inviarono circa cinquanta, una trentina furono poi accolte». L’Amministrazione, con il sindaco Davide Galimberti e dell’assessore Andrea Civati, ha inoltre comunicato che il piano potrebbe essere rivisto e corretto in caso di problemi. Nel frattempo si prosegue a tinteggiare le strisce bianche e a operare agli sportelli 12 e 13 dell’Anagrafe del Comune, in via Sacco 5. Gli uffici saranno aperti nei seguenti giorni e orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 13.10 e il sabato dalle 8.15 alle 12. Dal 4 settembre invece lo sportello seguirà i seguenti orari: il lunedì dalle 13.15 alle 18, dal martedì al venerdì dalle 8.15 alle 13.10 e il sabato dalle 8.15 alle 12. Invece il numero verde 800350394 sarà operativo il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì e il giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.30. Il venerdì dalle 8.30 alle 12. Dal 4 settembre invece sarà in funzione dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.30. Il venerdi` dalle 8.30 alle 12. Da questa settimana sarà attivo anche il sito internet www.varesesimuove.it per indicazioni e informazioni. «Tra gli obiettivi di Varese si Muove – concludono da Palazzo Estense – c’è quello di rendere la città più moderna, sostenibile e vicina alle città europee, incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico, integrare i diversi sistemi di trasporto su ferro e su gomma, anche grazie all’introduzione dei parcheggi di interscambio Park&bus».