Sorpresa, a Malpensa tornano i turisti russi

La Prealpina - 18/07/2017

Il ritorno di Mosca. La crisi del rublo, che negli ultimi tre anni aveva visto precipitare le presenze di russi in aeroporto (un fenomeno notato in particolare nelle boutique del lusso del Terminal 1), sembra alle spalle. Il 2017 segna infatti un’inversione di tendenza, con un aumento di collegamenti verso la Piazza Rossa proporzionale alla ripresa della moneta sul mercato internazionale. Aeroflot, a partire dalla prossima stagione invernale, aumenterà il numero di voli giornalieri da e per Malpensa. Oggi sono quattro, diventeranno cinque, sia a Milano sia a Roma, grazie al recente aggiornamento degli accordi bilaterali di traffico tra i due governi. Al momento invece dovrebbero rimanere invariate le frequenze da Bologna e Venezia.

Il turismo russo dunque è in crescita, nonostante siano ancora lontani i valori pre 2014, così come sottolineato dai dati diramati ieri contenuti nel rapporto annuale realizzato da Unicredit in collaborazione con Touring Club Italiano. Tra i Paesi generatori di spesa per il turismo outgoing la Cina è saldamente al primo posto, seguita dagli Stati Uniti (112,9) e dalla Germania (77,5). La Russia resta ancora lontana dal podio, con un sesto piazzamento e un calo del 31 per cento rispetto a tre anni fa.

Eppure i segnali di ripresa ci sono e le compagnie sono pronte a scommettere. Aeroflot dal prossimo inverno, Meridiana già dallo scorso marzo, quando ha inaugurato il diretto verso Mosca Domodedovo operato con un Boeing 737-800. Fino al 30 aprile il Malpensa-Domodedovo di Meridiana è stato operativo il lunedì, mercoledì e venerdì, mentre dal 7 maggio è diventato un quadrisettimanale con l’aggiunta della domenica. I vertici della seconda compagnia aerea italiana hanno programmato una disponibilità di circa 45mila posti entro ottobre, quando terminerà la stagione estiva.

Già lo scorso marzo, quando Meridiana lanciò il Malpensa-Domodedovo, si parlò della Russia come della scommessa d’estate, a cui sarebbe seguita la Cina subito dopo. Nonostante manchi ancora l’ufficialità, ora arrivano le prime conferme con la scelta della destinazione. Ci sarebbero infatti alcuni voli programmati verso Shenzen, città della provincia di Guangdong confinante con la regione amministrativa speciale di Hong Kong. Così come ha già fatto la concorrente Neos con Nanchino e altre megalopoli cinesi, si tratta naturalmente di un piano incoming, ovvero di una strategia tesa a portare sempre più turisti cinesi a visitare l’Italia attraverso accordi commerciali con i tour operator stranieri. Perché se i russi stanno lentamente tornando, i cinesi già ci sono e sono il presente del turismo italiano.