«Sono eventi che svelano le potenzialità del territorio»

La Provincia Varese - 10/06/2016

Un festival capace di far conoscere un’anima particolare del nostro territorio. Ecco perché Provincia di Varese e Regione Lombardia hanno sostenuto negli anni il progetto di comicità, teatro e musica partito da Luino dieci anni fa. «Ho avuto modo di conoscere l’iniziativa e di vederla crescere prima dalla Provincia come assessore con delega al turismo e poi come assessore regionale», spiega Francesca Brianza cui è stata attribuita la competenza al post Expo e alla Città Metropolitana. «Ho conosciuto Pellicini e potuto apprezzare da subito il progetto: è stato un crescendo e un consolidarsi ogni anno con un’offerta diversificata e implementata coinvolgendo territori sempre più vasti, con un calendario sempre più ricco. Ecco perché sono lieta che si arrivi a festeggiare i dieci anni. Un importante risultato per l’importanza che riveste in provincia e non solo». Come dire che non è stato difficile trovare le motivazioni della pubblica amministrazione per sostenere una kermesse che ha cercato di puntare sempre più in altro, senza adagiarsi sugli allori. «Sono tutti eventi di grande livello che riscoprono un’anima particolare della nostra provincia: quella singolare potenzialità che ha un territorio di confine con ricchezze incredibili, anche intelletuali, notevoli. La vena della comicità sul nostro lago è qualcosa di assolutamente bello, Ben venga un festival che trae le sue radici da qui e poi si espande». Come sempre per fare grandi cose, occorrono grandi persone, quelle che mettono il cuore in ciò che fanno e trasmettono la passione a chi si lascia coinvolgere. «Ho avuto il piacere di conoscere l’ideatore e anima del progetto: Francesco Pellicini. L’ho visto lavorare con entusiasmo e determinazione, come non mai nel settore culturale. Ha costruito un progetto significativo che ha saputo farsi interprete delle esigenze territoriali, accattivare le istituzioni per ottenere un riscontro. Insomma qualità, determinazione per progetti significativi che hanno saputo farsi interpreti delle esigenze territoriali». Pellicini ci ha messo entusiasmo e simpatia, impegno e forza di volontà, «il territorio glielo deve riconoscere. Uno dei pregi del festival è quello di aver valorizzato gli eventi portando nomi di assoluto pregio e qualità, e anche riscoperto questa vena comica tra le peculiarità del Lago Maggiore»