Somma Lombardo – Un altro no alla ferrovia in brughiera

La Prealpina - 02/02/2021

Di fronte alla crisi e all’urgente necessità di fronteggiarla, le associazioni industriali varesine rispondono con la vecchia ricetta: sacrifichiamo l’ambiente. Parole dure quelle di Sinistra per Somma che interviene sulla questione che riguarda la ferrovia T2 Gallarate-Malpensa. «Nulla di nuovo sotto il sole», sottolineano gli esponenti del gruppo che sostiene l’amministrazione di Stefano Bellaria che, ricordando che l’aeroporto è già collegato con Milano da un treno che parte ogni 15 minuti, non capisce la necessità di un nuovo collegamento che creerebbe «una devastante ferita in pieno Parco del Ticino». Ma non sono solo le considerazioni ambientalistiche a bocciare l’intervento, ci sono anche quelle economiche. Per realizzare i 6 km di collegamento il costo è di circa 250 milioni di euro (oltre 40 milioni a km). Un’analisi che in un’azienda sarebbe alla base di qualsiasi decisione ma, come puntualizza Sinistra per Somma, visto che si tratta di denaro pubblico «non se ne parla e si ignora persino il parere negativo del Politecnico, che ha evidenziato l’inutilità dell’intervento».

Per il gruppo viene snobbato anche l’atteggiamento dialogante del Cuv, che dovrebbe impedire che la posizione di Casorate venga considerata come «una voce fuori dal coro». Il sindaco di Casorate Dimitri Cassani ha ricordato come l’opera sarà realizzata in un territorio che ha già dato a Malpensa e che per questo «ogni opera dovrà essere giustificata e garantita al mille per mille». E garanzie sono anche quelle chieste dal sindaco sommese Stefano Bellaria che ha puntualizzato come i comuni non sono dei «signor no» ma che anzi più volte hanno avanzato proposte («ma chi hanno sempre risposto picche»). Tra le voci contrarie c’è anche quella di Legambiente (che ha definito «inutile» la ferrovia), di Cardano al Campo e del Parco del Ticino che, oltre a Casorate, hanno presentato ricorso al Tar che sarà discusso l’11 maggio prossimo.