Soldi svizzeri a Varese

La Prealpina - 23/02/2021

In svizzera si lavora meglio, si guadagna di più, le tasse sono più basse e il sistema normativo non è imprigionato nel carrozzone della burocrazia che rallenta il Belpaese. Un paradiso, insomma.

Eppure, a quanto pare, gli imprenditori svizzeri, nel momento in cui vogliono fare investimenti di valore, guardano oltre confine. E la provincia di Varese, con la sua qualità manifatturiera, piace.
Sono 60 le imprese elvetiche che hanno investito sul territorio, a fronte delle 44 varesine che hanno attraversato il confine. Sono i dati emersi da una ricerca condotta nell’ambito del progetto Interreg STICH (Statistiche Italia Confederazione Helvetica), di cui Camera di Commercio Varese è uno dei partner ( la ricerca sarà illustrata giovedì nel corso di un webinar al via alle 15 come momento conclusivo dello stesso progetto Interreg).

Varese e il suo sistema economico si confermano una realtà attrattiva per gli investimenti degli operatori internazionali: «I risultati dell’ultima indagine sugli Investimenti Diretti Esteri ci dicono che sono 382
le aziende con partecipazione straniera presenti sul nostro territorio, in crescita del 35,5% dal 2007. Il loro giro d’affari aggregato supera gli 11 miliardi di euro e occupano complessivamente 29.425 dipendenti»
spiega il presidente Fabio Lunghi,
Ma è chiaro che il dato più interessante riguarda proprio l’interesse da parte degli imprenditori elvetici. tanto più che la vicinanza
al confine, se da un lato garantisce una occupazione e una busta paga di tutto rispetto all’esercito dei frontalieri, in più occasioni è stata indicata come un elemento di rischio per l’economia locale varesina.

Il pericolo, segnalato da diverse associazioni di categoria, era quello dell’impoverimento industriale. Invece, a quanto pare, l’eccellenza
manifatturiera varesina è tale da attrarre proprio i capitali svizzeri e non solo. Dietro agli svizzeri, infatti, ci sono gli americani. Ma cresce anche l’interesse da parte dell’Asia: da 26 nel 2014 a 40 imprese partecipate nel
2019. In quest’ultimo caso, è forte l’incremento degli investimenti provenienti da Cina, Giappone e Indonesia.
Ancora in crescita il flusso proveniente dai paesi storicamente legati al sistema Varese, come Germania, Spagna, Stati Uniti, Paesi Bassi, Francia.

Va detto che anche le attività delle imprese varesine all’estero sono molto
vivaci e a fine 2019 (data cui si riferiscono i risultati dell’indagine) risultano esserci 651 partecipate, con oltre 28.500 dipendenti e un fatturato aggregato di 6.754 milioni di euro.

«Abbiamo le eccellenze che attraggono chi ha disponibilità di denaro»

L’Italia ha le eccellenze, gli stranieri hanno il denaro. In fondo, le ragioni per cui la provincia di Varese e l’Italia risultino particolarmente attrattive agli investitori e imprenditori svizzeri, si giocano tutte in questa sintesi estrema. Lo spiega Roberto Spotti, partner PwC Tls Avvocati e commercialisti. «Io non mi stupisco di questo interesse da parte degli
imprenditori svizzeri nei confronti delle aziende e delle società della nostra provincia – sottolinea – Gli stranieri cercano l’eccellenza, che spesso
non hanno e che invece si trova ancora in Italia. Il nostro vantaggio competitivo è la qualità. Lo svantaggio, però, sono i soldi, che invece abbondano oltreconfine. Ciò che accade è chiaro: le società si comprano l’eccellenza e danno in cambio alle nostre aziende quelle infrastrutture
e quelle dimensioni che da sole non avrebbero».